Una notte di terrore ha scosso la serenità di Santa Maria di Licodia nella nelle mattinate di giorno 8 maggio. Un vile atto doloso ha scatenato diversi incendi nel centro cittadino, mettendo a rischio la vita di intere famiglie e causando danni strutturali gravissimi ad abitazioni e veicoli.
L’attacco ha colpito i diritti fondamentali dei cittadini: la sicurezza, la mobilità e la salute seminando il terrore. Oltre alla distruzione materiale, il rogo ha generato gravi danni ambientali dovuti alle esalazioni tossiche dei fumi, che hanno appestato l’aria rendendo l’ambiente insalubre per i residenti. Le fiamme hanno inoltre distrutto le porte d’accesso di diverse case, lasciando le famiglie nell’impossibilità di proteggere le proprie abitazioni.
Ad aver lanciato la raccolta fondi è Antonino Giuffrida, figura non nuova in aiuti umanitari e attivamente impegnato nel sociale attraverso l’associazione Plastic Free. “Donare non è solo un aiuto economico, è un atto di ferma opposizione contro questi atti balordi, due nell’ultimo mese” dichiara Giuffrida. “Siamo di fronte a un danno doppio: strutturale e ambientale. La nostra priorità è ripristinare le aperture esterne per restituire sicurezza alle case e supportare chi ha perso tutto.”
L’obiettivo prefissato è non meno di €30.000. Per garantire la massima trasparenza, è stato già creato un gruppo WhatsApp con i diretti interessati: un canale diretto per monitorare il processo di raccolta e, soprattutto, la modalità di spesa dei fondi. I danneggiati stanno già producendo i primi preventivi per avviare immediatamente i lavori di ripristino.
Tutti gli aggiornamenti saranno disponibili anche sulla pagina Facebook: Solidarietà Santa Maria di Licodia. Quanti vorranno potranno rispondere all’appello donando tramite il link ufficiale alla piattaforma GoFundMe:
https://www.gofundme.com/f/emergenza-ricostruiamo-insieme-dopo-il-vile-atto-doloso