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Cronaca

S.M. Licodia, come difendersi da truffe e raggiri on-line, la Polizia incontra i cittadini

L’incontro si è svolto presso la Biblioteca di Palazzo Ardizzone alla presenza di numerose persone, di diverse fasce d’età, che hanno interagito con i poliziotti, avanzato domande specifiche in modo da evitare di cadere nelle trappole di abili truffatori

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La campagna di sensibilizzazione “Insieme, per la sicurezza” promossa dalla Polizia di Stato di Catania, in città e in tutto il territorio catanese, ha fatto tappa, nei giorni scorsi a Santa Maria di Licodia.

I poliziotti del Commissariato di Adrano, in stretta sinergia con l’amministrazione comunale in particolare con l’assessore Mirella Rizzo, hanno realizzato un incontro informativo con i cittadini licodiesi per suggerire consigli e buone pratiche da seguire per evitare di rimanere vittime delle sempre più fantasiose modalità di truffa messe in atto da malviventi senza scrupoli.

L’incontro si è svolto presso la Biblioteca di Palazzo Ardizzone alla presenza di numerose persone, di diverse fasce d’età, che, con particolare interesse e curiosità, hanno interagito con i poliziotti, avanzato domande specifiche in modo da evitare di cadere nelle trappole di abili truffatori.

L’assessore alle Politiche Sociali, Mirella Rizzo, ha rivolto un saluto ai poliziotti e ha ringraziato la Questura di Catania per l’incessante attività di prevenzione, controllo e repressione dei fenomeni di illegalità diffusa.

A mettere in guardia sui rischi sempre attuali di propositi criminosi, pianificati telefonicamente e sul web, con strategie sofisticate e metodi convincenti, sono stati il dirigente del Commissariato di Adrano, Vice Questore Vincenzo Sangiorgio, l’Ispettore Aurelio Marchese e l’Assistente Capo Coordinatore Alfio Furnari.

I poliziotti hanno analizzato la composita realtà delle truffe più diffuse, analizzandola sotto molteplici aspetti, illustrando casi concreti e indicando gli strumenti di difesa.

Il Dirigente del Commissariato ha evidenziato le tecniche più utilizzate dai truffatori, sia con chiamate sulle utenze telefoniche fisse e mobili, sia durante la navigazione on line. In tutti i casi, carpita la buona fede della vittima del raggiro, i truffatori sono in grado di agire rapidamente, giocando anche sull’aspetto emotivo, facendo allusioni al coinvolgimento in situazioni di pericolo o di necessità di familiari e parenti. In modo particolare è stato posto l’accento su una delle modalità, oggi tra le più in voga, di truffa ai danni delle persone anziane, quella dell’appartenente alle Forze dell’Ordine.

È in queste circostanze che non bisogna mai cedere alle richieste, anche quando possono sembrare verosimili, chiedendo l’intervento della Polizia di Stato.

Un messaggio importante che i poliziotti hanno lanciato è stato quello di non cadere nel “tranello della vergogna” e di denunciare sempre, recandosi direttamente in Commissariato o, in caso di urgenza, contattando il numero unico d’emergenza “uno-uno-due”.

 

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