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S.M. di Licodia, “È ora di scegliere da che parte stare” – Editoriale di Etna News24

“Lo Stato deve esserci, la politica deve unirsi, i giovani devono scegliere”

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Nelle ultime settimane Santa Maria di Licodia è stata protagonista in maniera sempre più ricorrente all’interno delle nostre pagine di cronaca per ragioni che addolorano e indignano. Prima quattro automobili avvolte dalle fiamme in via Vittorio Emanuele nelle ore più buie della notte, poi – a poche settimane di distanza, nella stessa strada, come se qualcuno volesse lanciare un messaggio preciso – altre sei vetture incendiate da un gruppo di soggetti incappucciati e travisati da tute bianche. Le fiamme hanno ferito un uomo, danneggiato due abitazioni, liquefatto cavi elettrici e annerito le facciate di palazzi dove vivono famiglie che non hanno nulla a che fare con quanto accaduto. La rottura della condotta del gas, unita alle scintille dei cavi sovrastanti, avrebbe potuto causare una strage. Alcune persone sono rimaste intrappolate nelle proprie case, svegliate nel cuore della notte dall’odore acre del fumo e dal rumore sordo delle esplosioni. Questa non è solo cronaca ma è terrore, che si consuma nel cuore del piccolo centro etneo e che si legge nei volti di chi ha rischiato la vita per colpa di chi ha pensato di seminare distruzione e scompiglio immotivato. E come se ciò non bastasse, ricordiamo ancora i sequestri di persona in una villetta, i furti di auto e in abitazioni, i diversi giovani segnalati per detenzione o spaccio di droga, le sanzioni per migliaia di euro per infrazioni stradali e tanto altro ancora. Un quadro, questo, che non possiamo più permetterci di guardare con rassegnazione.

ALLE FORZE DELL’ORDINE: GRAZIE !

In un contesto a tratti difficile – prima di chiedere di più allo Stato – è dovere di tutti riconoscere alle forze dell’ordine quello che già viene fatto, spesso in condizioni che nessun nostro titolo di giornale racconta abbastanza. I Carabinieri della Stazione di Santa Maria di Licodia, della Compagnia di Paternò, i poliziotti del Commissariato di Adrano, i finanzieri delle Fiamme Gialle – uomini e donne in divisa che presidiano un territorio complesso – operano quotidianamente con organici ridotti, turni logoranti, mezzi non sempre adeguati. Eppure non si fermano. Sorvegliano il centro urbano e le periferie, rivolgono particolare attenzione ai luoghi di aggregazione come chioschi, bar e centri scommesse, per evitare che diventino punti di ritrovo per soggetti pericolosi. Mettono in campo operazioni di controllo straordinario del territorio con l’obiettivo di prevenire l’illegalità diffusa e incrementare la sicurezza per tutti i cittadini.

Tutto questo, spesso, nel silenzio, senza riconoscimenti e talvolta – ed è qui che dobbiamo essere onesti – tra le critiche sui social network o nelle piazze di coloro che giudicano e sminuiscono il lavoro di chi invece è in strada per la sicurezza di tutti. La stagione degli sfoghi contro le forze dell’ordine deve finire. Il rischio concreto è quello di indebolire chi ci protegge per rafforzare chi delinque. Le forze dell’ordine non sono il nemico ma sono l’unico argine possibile tra noi e il caos. Oggi più che mai è necessario rispettarle, supportarle, e quando si sa qualcosa di utile alle indagini, bisogna collaborare, senza paura, senza esitazione.

ALLA POLITICA: BASTA FAZIONI, ORA SERVE UNITA’ !

Etna News24 si è sempre contraddistinta per la schiettezza e per l’apertura delle proprie pagine a ogni parte politica, senza censura alcuna. Se qualcosa dobbiamo dirla, la diciamo senza peli sulla lingua, soprattutto adesso che il momento lo esige. La sicurezza di una comunità non ha colore politico. Non appartiene né alla maggioranza né all’opposizione. L’auspicio è che almeno una volta, dopo anni di rottura tra le parti politiche licodiesi, nel prossimo consiglio comunale aperto alla cittadinanza e dedicato alla sicurezza – fissato per il prossimo 26 maggio – si possano portare in aula proposte bipartisan concrete, condannando in maniera ferma quanto sta accadendo in paese.

È necessario, più che mai, che maggioranza e opposizione siedano allo stesso tavolo – non per spartirsi meriti – ma per costruire insieme proposte che possano dare risposte concrete alla questione sicurezza. Ogni consigliere comunale, di qualunque schieramento, ha il dovere morale di anteporre il bene della comunità alle logiche di fazione. Chi strumentalizza questa situazione per “regolare i conti” con l’avversario politico non sta facendo buona politica ma sta facendo un torto agli abitanti di Licodia. La politica unita è più forte. La politica divisa è complice, anche se involontariamente, di chi vuole che nulla cambi.

AI GIOVANI: VOI SIETE LICODIA. SCEGLIETE SE ESSERE IL PROBLEMA O LA SOLUZIONE !

C’è una parte di questa storia che fa ancora più male, perché riguarda il futuro. Tra chi spaccia e chi assume droga, tra chi pensa che la furbizia valga più della dignità, ci sono purtroppo diversi giovani di Santa Maria di Licodia. Giovani che hanno frequentato le nostre stesse scuole, che hanno giocato negli stessi cortili, che frequentano i nostri stessi luoghi. Per questo vogliamo parlare direttamente a loro, a quelli che stanno “scivolando” nel baratro o che già hanno deciso di stare dalla parte dell’illegalità.

Santa Maria di Licodia ha 7500 abitanti che si svegliano la mattina, mandano i figli a scuola, aprono le saracinesche dei negozi, curano i campi, si preoccupano del futuro. Persone che non meritano di vivere in un paese dove le strade di notte bruciano, dove i bambini crescono con la paura, dove la normalità è diventata un lusso. Voi, ragazzi, avete una scelta – sempre – anche quando sembrerebbe che non ci sia alternativa se non quella del guadagno facile attraverso canali illeciti. Oggi più che mai siete chiamati a scegliere se essere il problema oppure la soluzione. Potete trascinare questo paese verso il basso, oppure essere i protagonisti della sua rinascita.

Alcuni lo stanno già facendo, attraverso il volontariato, attraverso i murales che nascono sui muri grigi, attraverso artisti locali che dipingono futuro su intonaci che parlavano di abbandono, attraverso giovani che si dedicano allo sport o alla riscoperta e valorizzazione delle Licodisiadi, che si riuniscono per costruire qualcosa di bello. Questa è la Licodia che ci piace. Questa è l’eredità più preziosa che non può essere sprecata per una dose, per una serata adrenalinica, per “noia” , così come qualcuno ha maldestramente commentato gli incendi delle scorse settimane, quasi a voler giustificare l’ingiustificabile. Non sprecate la vostra vita per chi vi ha convinto che questa è l’unica strada percorribile. C’è altro. C’è molto altro. E voi lo sapete.

NOI DI ETNA NEWS24: NON SMETTEREMO MAI DI CONDANNARE TALI GESTI !

A noi di Etna News24 il compito, spesso difficile, di raccontare ogni episodio di cronaca che non vorremmo fosse mai accaduto, con puntualità e rispetto per la verità. Lo abbiamo fatto perché è nostro dovere. Ma il solo racconto, freddo, tipico della cronaca, non basta. Oggi sentiamo il crescente bisogno di alzare la voce in modo diverso, non solo da cronisti, ma da cittadini che amano questo territorio e che si rifiutano di vederlo consegnato alla paura e all’indifferenza.

Lo hanno detto chiaramente anche l’Amministrazione comunale e i i componenti del Consiglio in un comunicato congiunto post-incendio: «Non possiamo e non vogliamo restare a guardare». È stato chiesto un potenziamento immediato della sorveglianza ed è stato sollecitato il Prefetto di Catania ad intraprendere ogni azione necessaria affinché migliori la sicurezza a Santa Maria di Licodia. Parole giuste. Parole coraggiose. Parole alle quali questa testata si unisce con convinzione.

Santa Maria di Licodia ha tutte le risorse per farcela. Ha una comunità che non si arrende, volontari pronti ad aiutare il prossimo, famiglie che resistono e sperano, ragazzi che scelgono ogni giorno la strada giusta. Ha istituzioni che, quando vogliono, sanno fare fronte comune. Ha forze dell’ordine che continuano a presidiare e proteggere. Quello che serve adesso è che ognuno faccia la propria parte, con coraggio, con coerenza, con la consapevolezza che il destino di un paese non lo scrivono i criminali ma lo scrivono i cittadini onesti che decidono di non stare a guardare.

Santa Maria di Licodia non è questa. Santa Maria di Licodia è molto di più.

E noi non smetteremo di dirlo.

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