“Ave Maria e avanti”. Brividi e pelle d’oca oggi, quando la moltitudine di bambini accorsi al pellegrinaggio della Madonna della Consolazione, in un clima di gioia e di festa, ha gridato all’unisono: “Viva Maria!”. Ogni voce diversa dall’altra, ma ogni cuore aperto al cuore di Maria.
Una devozione iniziata prima del Covid e che oggi appare come una realtà sempre più viva, capace di arricchire e coronare la festa della Madonna della Consolazione. A questo VII° Pellegrinaggio dei Bambini hanno aderito gli alunni delle quarte e quinte elementari delle scuole di Paternò, accogliendo con entusiasmo l’invito.
Un grazie alle maestre e ai dirigenti scolastici è stato rivolto da P. Miguel Sanchez Pedrajas rettore del santuario che, a braccia aperte e con non poca fatica, ha accolto e guidato la moltitudine di vivaci bambini.

Pregare insieme per la pace, pregare per le famiglie più bisognose di Paternò, recitare il Santo Rosario per i bambini uccisi nelle guerre del mondo: questo il senso profondo della giornata.
In un tempo segnato dalla violenza gratuita che passa continuamente attraverso i canali televisivi e i social, oggi sono stati proprio i bambini a dare l’esempio.
Pellegrini per un giorno. Pellegrini dalla scuola fino al santuario: come la numerosa scolaresca della Lombardo Radice, giunta fino a piazza Umberto. Insieme alla numerosa rappresentanza della Marconi e ai bambini della scuola Mamma Provvidenza, hanno preso il cammino da piazza Umberto, sotto l’occhio vigile della Polizia Municipale, per poi proseguire lentamente, in preghiera, recitando il rosario verso il Santuario della Madonna della Consolazione.

Per alcuni è stata un’esperienza nuova; per altri, invece, il ripetersi di un gesto che profuma di appartenenza e fede.
Lo ha ricordato anche il governatore della Confraternita, Cristian Di Stefano, ricordando ai bambini le origini della devozione alla Madonna della Consolazione, nata intorno al 1580, quando i nostri antenati coronarono il desiderio della Vergine costruendo una chiesa a Lei dedicata.
Il bellissimo santuario, tempio del Signore e casa di fede e devozione alla Madonna della Consolazione, si deve anche alla generosità di Michelangelo Virgillito, come ha ricordato il componente della Fondazione Michelangelo Virgillito, Francesco Calì.
Una giornata di luce e caldo sole, per una bella passeggiata verso la collina, scrigno di una bellezza unica che le nuove generazioni sono chiamate a custodire.
I bambini hanno portato un fiore e ricevuto in dono la coroncina del Rosario da portare a casa, per recitare il Santo Rosario insieme ai genitori. Un segno semplice ma prezioso, da contrapporre alle insidie del male. Pregare la Mamma celeste e, come diceva Luigi Orione: “Ave Maria e avanti”.