Una serata dedicata ai giovani, al merito e al valore del percorso compiuto, che ha registrato una ampia e sentita partecipazione della comunità. Nella Chiesa Santa Maria della Scala, nel cuore della Zona Scala Vecchia, messa a disposizione da padre Santino Salamone, si è svolta la XVI Edizione della Premiazione dei Centisti, promossa dalla Pro Loco APS Paternò, che ha riunito gli studenti che hanno conseguito il massimo dei voti all’Esame di Stato.
Un appuntamento che, accanto al riconoscimento per il risultato raggiunto, ha voluto mettere al centro ciò che sta dietro ogni traguardo: studio, impegno, difficoltà affrontate, determinazione e capacità di guardare al futuro. A presentare l’evento Ilenia Caponnetto e Federica Parisi.
«Sono particolarmente orgogliosa di questa XVI edizione – dichiara la presidente della Pro Loco APS Paternò, Salvina Sambataro – perché abbiamo voluto andare oltre la semplice celebrazione di un risultato. Premiare i Centisti significa riconoscere il valore del loro impegno, ma anche ricordare che ogni traguardo nasce da un percorso fatto di sacrifici, scelte e persone. È stato emozionante vedere una partecipazione così ampia e ritrovarsi insieme attorno ai nostri giovani, in una serata che ha unito generazioni, competenze e storie diverse».
Tra gli interventi più significativi, quello di Antonio Presti, mecenate, imprenditore culturale e promotore dell’arte contemporanea siciliana, ideatore e realizzatore di Fiumara d’Arte e presidente della Fondazione Antonio Presti, che ha rivolto ai giovani un messaggio sul valore del sapere e dei sogni:
«Le vostre armi devono essere solo due: in una mano i libri, il sapere; nell’altra i sogni. Voi dovete sognare sempre».
Grande emozione anche per l’intervento del Maestro Barbaro Messina, che ha ripercorso davanti al pubblico alcune tappe della propria esperienza artistica e umana, restituendo attraverso la musica e le sue parole il legame profondo con Paternò. Una testimonianza che ha raccontato non soltanto un percorso professionale, ma anche un’identità paternese rimasta saldamente legata alle proprie radici.
La serata ha visto inoltre la partecipazione di esponenti del mondo della scuola, della cultura, dell’informazione, dell’arte, dell’impresa, delle professioni e dell’associazionismo, coinvolti nella consegna dei riconoscimenti ai giovani.
Un momento particolare è stato dedicato anche alla creatività artigianale con le artiste dell’uncinetto di “Il Filo che Unisce” di Ragalna, che hanno realizzato per ciascun Centista una spilla preziosa, pensata come ricordo della giornata.
La XVI Edizione della Premiazione dei Centisti si è così trasformata in un momento di incontro tra generazioni e competenze diverse, con i giovani al centro di una comunità che ha scelto di riconoscere pubblicamente il valore del loro percorso.
Per la Pro Loco APS Paternò, la manifestazione rappresenta un appuntamento che negli anni ha saputo consolidare il proprio significato: riconoscere il merito, valorizzare i giovani e costruire attorno a loro un momento di comunità, mettendo in relazione scuola, cultura, professioni, associazioni e territorio.
Un’edizione che si chiude con il riconoscimento ai Centisti, ma soprattutto con la consapevolezza che investire nei giovani significa riconoscere nel loro percorso una parte importante del futuro della città.
A consegnare un attestato di merito ai centisti anche le redattrici del nostro giornale Federica Zammataro e Maria Gabriella Cirino


Presente anche il direttore di “Etnanews24.it” Luca Crispi, apparso particolarmente emozionato al momento della consegna dell’attestato di merito:

“Per la seconda edizione consecutiva sono stato coinvolto dalla Pro Loco di Paternò, nella veste di direttore di “Etnanews24.it” – scrive il direttore Crispi- nella cerimonia di premiazione dei centisti. “Cento” può sembrare solo un freddo numero ma dietro a questo traguardo c’è tanto impegno degli studenti e degli insegnanti, senza dimenticare le famiglie che supportano i propri figli. Azzeccata la location – quella di Scala Vecchia – spesso teatro di notizie di cronaca ma che ieri è stata “terra” di eccellenza e cultura. Se dovessi titolare la giornata di ieri sarebbe semplice, “Paternò, cento su cento”. Domani, il titolo che mi piacerebbe scrivere è questo: “Sono partiti da cento e hanno reso migliore il mondo che hanno incontrato”. E, magari, anche la loro terra!”