“Prendo atto delle dichiarazioni dell’onorevole Minardo. In queste ore sto valutando, con senso di responsabilità, le decisioni da assumere, che comunicherò a breve”. Lo dice il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani. Minardo, commissario di Forza Italia nell’Isola, il quale aveva sostenuto che “in Sicilia occorre una proposta politica completamente nuova” parlando con i segretari provinciali del partito, riuniti a Palermo a porta chiuse, e facendo un’analisi politica anche alla luce del nuovo caso giudiziario che ha coinvolto Gaetano Armao, per il quale la Procura ha chiesto l’arresto per corruzione, e che ha costretto l’avvocato a dimettersi da consigliere giuridico del governatore.
Minardo aveva affermato che “la credibilità della politica si difende con il coraggio di cambiare. Dobbiamo aprire Forza Italia a nuove energie, allargare la partecipazione e costruire una proposta capace di parlare alla Sicilia dei prossimi anni”. Minardo ha richiamato la necessità di aprire “una nuova fase politica” per Forza Italia in Sicilia, puntando su partecipazione, presenza nei territori e capacità di iniziativa.
Secondo quanto apprende l’ANSA, ci sarebbe stato, nelle scorse ore, un colloquio telefonico ad alta tensione tra il leader di Forza Italia Antonio Tajani e il presidente della Regione siciliana Renato Schifani. L’annuncio di una riflessione in corso e di comunicazioni a breve da parte del governatore al quale non sono piaciute le dichiarazioni del commissario del partito siciliano Nino Minardo sulla necessità di un rinnovamento politico dopo l’ennesimo caso giudiziario, sta alzando i toni in Fi. Il nodo sarebbe la ricandidatura di Schifani alle regionali del 2027: il presidente la dà per scontata mentre a Roma sarebbero aumentati i dubbi sul bis.