Notte movimentata, quella appena trascorsa a Paternò. I militari dell’Arma della Sezione operativa della locale compagnia hanno eseguito sette ordinanze di carcerazione. Si tratta di condanne definitive. I reati contestati sono pesantissimi: associazione a delinquere di tipo mafioso, spaccio e associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti. Si tratta dell’ultimo atto di una delle inchieste più importanti degli ultimi anni: l’operazione “Sotto Scacco”.
L’indagine era partita nel 2017 e aveva portato al maxi-blitz del 4 maggio 2021 con 40 arresti, coordinato dalla DDA di Catania, che di fatto disarticolò tre gruppi criminali retti dalle famiglie Alleruzzo, Assinnata e Amantea, ritenuti articolazione territoriale della famiglia Santapaola-Ercolano a Paternò e Belpasso. Secondo gli investigatori i clan gestivano in esclusiva traffico di droga ed estorsioni.
Nel corso delle indagini era emerso anche il progetto di far arrivare ingenti carichi di cocaina dall’Ecuador nascosta in container di banane e l’utilizzo del cimitero monumentale di Paternò come nascondiglio per la marijuana. Tra gli episodi più eclatanti ricostruiti, il tentativo di estorsione all’industria dolciaria Condorelli di Belpasso, con una bottiglia incendiaria e il biglietto: “Mettiti a posto ho ti faccimo saltare in aria cercati un amico”. Estorsione fallita grazie alla denuncia dell’imprenditore, definita dagli investigatori un esempio virtuoso. I dettagli degli arresti potrebbero essere resi noti nelle prossime ore dal comando provinciale.