I due accoltellamenti avvenuti, nella notte tra sabato e domenica scorsi, in pieno centro, riaccende in città l’allarme sicurezza.
Fratelli d’Italia Paternò scrive al Prefetto di Catania per chiedere interventi urgenti e un tavolo tecnico permanente. Lo fa con una lettera a firma del Coordinatore cittadino Angelo Calenduccia , che rinnova una richiesta già avanzata il 2 settembre 2025 insieme all’allora capogruppo consiliare Alfio Virgolini.
“La persistente e preoccupante situazione di insicurezza che interessa il nostro territorio – si legge – non ha perso la sua attualità. Nel corso del 2026 si sono susseguiti ulteriori episodi di violenza che hanno alimentato un crescente senso di insicurezza e sfiducia”.
L’episodio che ha fatto scattare la nuova segnalazione è quello avvenuto la notte scorsa davanti alla Villa Comunale Moncada: un uomo di nazionalità tunisina di 20 anni è stato accoltellato all’addome al culmine, probabilmente, di una lite. Dopo l’intervento chirurgico è ricoverato in condizioni gravissime all’ospedale “Garibaldi Centro” Catania. Un altro tunisino si trova all’ospedale di Paternò per ferite compatibili con un’arma da taglio.
La notte tra sabato e domenica, sottolinea FdI, prima dell’episodio dell’accoltellamento si sono registrati altri interventi delle forze dell’ordine in altre zone del centro cittadino. “Non può essere considerato un episodio isolato. Le strade devono tornare a essere luoghi sicuri, non spazi dove i cittadini temono di passeggiare o rientrare a casa”, scrive il coordinatore comunale Angelo Calenduccia.
Fratelli d’Italia, pur riconoscendo “il lavoro quotidiano delle forze dell’ordine”, chiede la convocazione urgente di un tavolo con Prefettura, Questura, forze dell’ordine, commissione straordinaria e autorità competenti per valutare: rafforzamento dei controlli nelle aree a maggior degrado, con attenzione al centro storico e alle ore notturne; coordinamento più incisivo tra forze dell’ordine e istituzioni locali; misure contro criminalità, risse, aggressioni e porto di armi improprie; monitoraggio costante delle criticità; iniziative per restituire serenità ai cittadini.
“Non possiamo attendere altri episodi drammatici – conclude la lettera – La sicurezza pubblica richiede attenzione costante e collaborazione istituzionale capace di tradursi in azioni concrete”.