Tentativo di furto all’alba nel cuore del centro storico di Catania, sfociato nell’arresto di due pluripregiudicati catanesi da parte dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile. L’operazione, scattata a seguito della segnalazione giunta alla Centrale Operativa, ha permesso di sventare un colpo da circa 20.000 euro ai danni di un noto negozio di antiquariato e di recuperare interamente la merce asportata.
L’intervento in via San Giuliano. L’allarme è scattato alle prime luci del mattino, quando i militari sono giunti tempestivamente in via Antonino Di Sangiuliano. La segnalazione indicava un furto ancora in corso e la presenza di due sospetti giunti sul posto a bordo di una monovolume.
All’arrivo davanti all’attività commerciale, la prima pattuglia ha sorpreso e bloccato in sicurezza un 49enne catanese, volto già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è risultato peraltro sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Catania, con il divieto di allontanarsi dall’abitazione nella fascia oraria tra le 21:00 e le 06:00.
Contemporaneamente, un secondo equipaggio giunto in supporto ha perlustrato i dintorni per individuare il veicolo utilizzato per il colpo. La monovolume è stata rintracciata poco distante, in uno slargo adiacente: all’interno, sdraiata sui sedili posteriori nel tentativo di non farsi notare, i Carabinieri hanno scovato la complice, una 35enne catanese, anch’essa pluripregiudicata e sottoposta alle medesime prescrizioni dell’obbligo di dimora notturno.
Durante la perquisizione del mezzo, privo delle targhe (poi ritrovate nascoste nell’abitacolo), gli operanti hanno rinvenuto l’intera refurtiva: oggetti di antiquariato del valore stimato di 20.000 euro.
Il successivo sopralluogo effettuato presso il negozio ha evidenziato pesanti danni alla vetrata della porta d’ingresso, infranta per fare irruzione. Il bottino recuperato è stato interamente restituito al legittimo proprietario.
I due indagati sono stati arrestati con l’accusa di furto aggravato in concorso. L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto disponendo per entrambi la misura degli arresti domiciliari. Si ricorda che, nel rispetto dei diritti degli indagati, la responsabilità penale dei soggetti sarà definitivamente accertata solo a seguito di eventuale sentenza di condanna irrevocabile.