Si è svolta ieri mattina, al Palazzo Bianchi di Adrano, una giornata di convegno dedicata al mondo dello sport, con particolare attenzione alla pallavolo. Protagonista dell’incontro Tiziana Pizzo, pallavolista e ospite d’onore, insieme al ricordo della sorella Donatella, con la quale condivise la vittoria di uno scudetto nel 1980. L’occasione è stata anche quella di presentare il libro “Quella stagione perfetta”, un racconto che restituisce il valore di un’esperienza sportiva straordinaria e dei legami umani che la accompagnano. L’incontro ha offerto un’importante opportunità di confronto e approfondimento sul valore educativo e sociale dello sport, sottolineando il ruolo fondamentale dell’attività sportiva nella crescita personale, nella promozione del benessere e nella trasmissione di valori essenziali come il rispetto, la lealtà e la solidarietà. Presenti alcune rappresentanze delle scuole del territorio e diverse realtà associative, che hanno contribuito ad animare il dibattito con riflessioni e spunti di interesse.
La pallavolo è stata al centro della discussione come esempio di sport capace di unire persone di età ed esperienze diverse, favorendo l’inclusione, la partecipazione e il lavoro di squadra. Un’occasione per ribadire come lo sport non sia soltanto competizione e ricerca del risultato, ma anche condivisione, crescita e capacità di costruire legami destinati a durare nel tempo. Particolarmente significativo il richiamo al rapporto tra fratelli e sorelle, emerso attraverso la storia di Tiziana Pizzo e della sorella Donatella, protagoniste di un percorso sportivo condiviso. Un legame che ha offerto lo spunto per ricordare anche i fratelli Cusimano e, in particolare, Giuseppe Cusimano, scomparso lo scorso anno a soli 41 anni.
Il suo ricordo ha assunto un significato speciale nel corso della giornata: era stato proprio Giuseppe, infatti, a organizzare l’evento insieme a tutta la squadra, contribuendo alla realizzazione di un’iniziativa che oggi porta con sé anche il valore della sua passione e del suo impegno. La sua figura è stata così ricordata con affetto, riconoscendo l’importanza dei rapporti umani, della collaborazione e di quel senso di appartenenza che lo sport sa alimentare. Un pensiero che ha arricchito il convegno di una dimensione ancora più profonda, trasformando il ricordo in un momento di condivisione e riconoscenza.
Tra i presenti, Salvatore Monciino, coordinatore regionale di Nazione Futura, Enrico Bulla ed Emanuela Giuliano di Generazione Adrano, Melita Saitta e numerosi altri partecipanti che hanno offerto un valido contributo alla riuscita dell’iniziativa. A moderare l’incontro Antonella Spitaleri, presidente dell’associazione Donne e Cultura. La giornata si è conclusa con la consapevolezza che lo sport rappresenta uno strumento prezioso di formazione, aggregazione e crescita per l’intera comunità. E proprio richiamando il titolo del libro presentato dall’ospite d’onore, Quella stagione perfetta, si può dire che quella di oggi sia stata davvero una giornata perfetta: non soltanto per celebrare la pallavolo e i suoi protagonisti, ma anche per ricordare che dietro ogni squadra ci sono storie, affetti, sacrifici e persone che continuano a vivere nel ricordo di chi le ha conosciute e amate.