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Associazionismo

Paternò, un convegno per dire no al caporalato: la proposta di “Sicilia Sfrutta Zero”

L’intervista a Giuseppe Bucolo dell’associazione Penelope e al commissario strardinario, Rosanna Mallemi

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In occasione della XX Giornata Europea contro la tratta degli esseri umani, il cartello sociale “Sicilia Sfrutta Zero” ha scelto proprio Paternò per la giornata di mobilitazione regionale, culminata nel convegno svoltosi questo pomeriggio presso la sala conferenze di Palazzo Alessi.

Il cartello – promosso da Associazione Penelope – Coordinamento Solidarietà Sociale Ets, Flai-Cgil Sicilia, Legacoop Sicilia, Arci Sicilia, Rete Fattorie Sociali Sicilia e Centro Studi Pio La Torre — ha organizzato un’intensa giornata di confronto su lavoro forzato, caporalato e tutela delle vittime. Una scelta, quella di Paternò, niente affatto casuale.

Paternò, come ha spiegato il cartello, non è soltanto un territorio da decenni segnato da estesi fenomeni di sfruttamento che, nelle stagioni di raccolta, coinvolgono centinaia di lavoratori migranti costretti in alloggi di fortuna e in condizioni di vera e propria schiavitù. Negli ultimi due anni è diventato soprattutto un laboratorio sociale di pratiche concrete di liberazione, grazie al lavoro del team antitratta dell’associazione Penelope. Decine di lavoratori, grazie alle risorse messe in campo dal Dipartimento Pari Opportunità, dal Ministero del Lavoro e dalla Regione Siciliana, hanno potuto accedere a percorsi di tutela, accoglienza e inclusione sociale, emancipandosi dallo sfruttamento e portando all’attenzione dell’autorità giudiziaria il sistema su cui esso si regge.

L’evento pubblico ha preso il via alle ore 16.00 a Palazzo Alessi con la presentazione del cartello “Sicilia Sfrutta Zero” e delle proposte avanzate in ambito regionale per il contrasto allo sfruttamento lavorativo e la tutela delle vittime. Alle 17.00 è stato presentato il report sul lavoro, lo stato dell’arte e i progetti messi in campo sul territorio paternese dal team antitratta e dal Polo Sociale Integrato “Polifemo”, gestiti dall’associazione Penelope. A seguire, si è tenuta la tavola rotonda di confronto con le istituzioni e le realtà sociali locali sul tema “Dal ghetto di Chiappe Bianche all’inclusione sociale dei lavoratori migranti a Paternò: proposte a confronto”, prima di concludere la giornata con un aperitivo meticcio presso la sede del Polo Sociale Integrato “Polifemo” in via Roma.

All’incontro sono stati invitati i principali attori istituzionali di riferimento: Regione Sicilia, Prefettura, Procura, Questura, Ispettorato Provinciale del Lavoro, Commissione Prefettizia, Compagnia dei Carabinieri di Paternò, insieme alle realtà del privato sociale impegnate nel campo dell’inclusione.

INTERVISTA A GIUSEOOE BUCOLO (ASS. “PENELOPE” ) E ROSANNA MALLEMI (COMM.STRAORDINARIO COMUNE PATERNO’)

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