A Catania una multa da autovelox è stata annullata dal Giudice di Pace con una sentenza datata 21 ottobre, aveva solo “l’approvazione” e non aveva l’omologazione. Accolto il ricorso dell’Avvocato Andrea Carmanello. Il Giudice di Pace di Catania ha annullato un verbale per eccesso di velocità elevato in Viale Ulisse con postazione fissa di autovelox: verbale elevato prima dell’entrata in vigore del decreto Salvini.
La sentenza ha accolto l’opposizione presentata da un’automobilista contro il Comune di Catania. Il punto decisivo è nel verbale stesso, dove si legge che lo strumento era dotato di “approvazione del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti”. Per il Giudice, però, l’art. 142 del Codice della Strada richiede espressamente apparecchiature debitamente omologate.
Richiamando l’ordinanza della Cassazione n. 10505/2024, il Giudice ricorda che l’omologazione, a differenza della semplice approvazione, ha natura necessariamente tecnica e serve a garantire “la perfetta funzionalità e la precisione dello strumento elettronico”. Requisito indispensabile per la legittimità dell’accertamento, che deve essere provato dalla Pubblica Amministrazione in caso di contestazione. Mancando l’omologazione, il ricorso merita accoglimento. Nel dispositivo il Giudice annulla il verbale impugnato e compensa le spese di lite. Una pronuncia che riapre il caso delle multe rilevate dalle postazioni fisse cittadine e che si allinea a centinaia di sentenze simili in tutta Italia.