Cimitero Monumentale di Paternò in stato di degrado e abbandono: depositato un esposto urgente alla Procura di Catania. A presentarlo, tramite i legali avvocati Nunzio Andrea Russo e Giuseppina Liberto, Roberto Venuto, cittadino paternese, rimasto amareggiato e arrabbiato per lo stato di degrado del campo santo.
Al centro della denuncia, la grave situazione di incuria del cimitero, area a sud dell’ingresso centrale. In pratica la zona dove una volta si trovava il convento dei frati cappuccini.
“Secondo quanto constatato direttamente e documentato con video allegati all’esposto, la zona presenta cedimenti strutturali, rotture, distacchi di intonaco, infiltrazioni d’acqua, accumuli di rifiuti e vegetazione incontrollata- si legge in una nota stampa- Ad allarmare soprattutto la presenza di loculi aperti, danneggiati e manomessi, con bare contenenti possibili resti mortali esposte direttamente alla vista dei visitatori. Un’area accessibile al pubblico, con sepolture della seconda metà del Novecento, frequentata da congiunti per ricordo e devozione”. Nell’esposto si evidenzia non solo la lesione del decoro e del rispetto dovuto ai defunti e ai familiari, ma anche concreti profili di rischio per l’incolumità pubblica e possibili pericoli igienico-sanitari.
La questione legata all’ex convento dei frati Cappuccini, con le cellette dei frati ancora oggi utilizzate come tombe di famiglia è una problematica atavica. Bisognerebbe predisporre uno spostamento di tutte le salme per avviare un progetto di recupero della struttura in questione. Dello spostamento delle salme si parla da oltre 30 anni. Anche il resto del cimitero monumentale non si presenterebbe in ottime condizioni.