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Cronaca

Catania, devianza giovanile, riunito osservatorio prefettizio

Siglati nuovi protocolli e aggiornate le intese operative per inclusione dei minori

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Si è presso il Salone di rappresentanza della Prefettura, la sessione plenaria dell’Osservatorio Metropolitano per la prevenzione della devianza giovanile nell’area metropolitana di Catania.

L’incontro ha riunito una vasta e compatta rete composta da istituzioni, magistratura, forze dell’ordine, ordini professionali e realtà del terzo settore, tutti alleati nel contrasto alla marginalità sociale dei più giovani.

In apertura dell’incontro, il Prefetto Pietro Signoriello ha condiviso una profonda e articolata riflessione sul ruolo dell’organismo, evidenziando come esso operi sulla base di un accordo strutturato tra pubbliche amministrazioni, nato con finalità di fondamentale importanza per una realtà complessa come quella etnea.

Il Prefetto ha ricordato come il territorio sia storicamente segnato dalla presenza di organizzazioni criminali e da difficili contesti di periferia urbana, che portano inevitabilmente con sé fenomeni di marginalità, fragilità e povertà educativa, oltre a tassi di dispersione scolastica, sia implicita sia esplicita, particolarmente elevati in determinati quartieri.

In questo scenario, il Prefetto ha definito l’Osservatorio come una vera e propria cabina di regia, uno strumento essenziale per dare piena operatività all’accordo e garantire il costante coordinamento degli attori pubblici e privati coinvolti, ciascuno dei quali riveste un ruolo indispensabile.

Tale sinergia istituzionale si traduce in programmi d’azione concreti che si sviluppano operativamente attraverso i tavoli tematici istituiti, all’interno dei quali vengono attuati e perseguiti gli obiettivi strategici prefissati.

Successivamente, il Presidente della Corte d’Appello di Catania, Antonino Porracciolo, nel suo intervento ha evidenziato la centralità dell’Osservatorio nel panorama locale e ha posto un accento specifico sulla lotta alla dispersione scolastica, rilevando come il tasso di abbandono, seppur in diminuzione, rimanga un dato ancora significativo e meritevole della massima cura sul territorio.

In rappresentanza del Sindaco Enrico Trantino è intervenuta l’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Catania, Serena Spoto. L’esponente della giunta comunale ha evidenziato l’efficacia delle strategie adottate, spiegando come l’azione di contrasto alla dispersione scolastica, supportata dall’utilizzo di una piattaforma informatica dedicata, abbia registrato una forte accelerazione. Questo strumento digitale ha infatti permesso agli istituti scolastici del territorio di incrementare notevolmente l’invio tempestivo delle segnalazioni relative ai minori a rischio di abbandono o di frequenza irregolare.

Sul valore di tali flussi informativi si è soffermato il vertice del Tribunale per i Minorenni, Roberto Di Bella, che ne ha rimarcato l’assoluta necessità e la valenza strategica. Il magistrato ha sottolineato come la tempestività delle comunicazioni debba provenire non solo dal mondo della scuola, ma in modo corale da tutti i soggetti della rete, incluse le Forze dell’Ordine e la Diocesi. Nel corso del suo intervento, ha inoltre posto l’accento sul valore terapeutico e sociale dello sport nei percorsi di recupero, anticipando la portata fondamentale del protocollo sull’affido sportivo, siglato per la prima volta proprio in questa occasione. Ha infine evidenziato il dinamismo di una cabina di regia pienamente operativa, che può già contare su numerose iniziative in corso e su svariate nuove intese in cantiere pronte a tradursi in interventi concreti a livello locale.

Di grande impatto anche l’intervento del Procuratore della Repubblica minorile,  Carla Santocono, sul recupero dei giovani nel circuito penale. Il magistrato ha evidenziato come un provvedimento giudiziario o restrittivo rappresenti paradossalmente l’ultima reale chance di riscatto prima di cadere irreversibilmente nella criminalità organizzata. In questa prospettiva, il Procuratore ha sottolineato la straordinaria importanza dell’intervento di rete come strumento indispensabile per supportare e rafforzare il sistema ministeriale, colmandone le eventuali carenze strutturali attraverso le risorse del territorio. La rete istituzionale necessita infatti del contributo corale di tutti per offrire contesti sani, capaci di sottrarre i ragazzi alla strada e ai condizionamenti della delinquenza locale attraverso concrete opportunità di studio, formazione e avviamento professionale. Tale presidio è ancora più urgente per la vulnerabile fascia d’età tra i 16 e i 18 anni. Il Procuratore ha infine chiesto la massima collaborazione alle Forze dell’Ordine per intensificare segnalazioni e monitoraggi durante i controlli sul territorio.

I lavori sono proseguiti con l’illustrazione delle progettualità della Fondazione MAIRE, ente non profit del Gruppo ingegneristico ed energetico MAIRE, presente a Catania con un polo di eccellenza industriale e d’ingegneria avanzata. La Fondazione, attivamente impegnata a livello nazionale nel contrasto alla povertà educativa e alla dispersione scolastica attraverso la formazione delle nuove generazioni e lo sviluppo di competenze tecnico-scientifiche “ingegneri umanisti”, ha presentato un piano mirato a generare percorsi di inclusione e di orientamento al lavoro per i giovani dell’area etnea provenienti da contesti di elevata vulnerabilità socio-economica.

Spazio è stato poi dato alla dimensione operativa con le relazioni dei coordinatori dei tavoli tecnici dell’Osservatorio. Carlo Colloca (coordinatore del Tavolo 2 sulle questioni socio-territoriali e povertà educative) e Agata Pappalardo (coordinatrice del Tavolo 1 sui dati e il monitoraggio della dispersione) hanno illustrato l’attività concreta correlata in particolare all’attuazione del precedente progetto da svolgersi sul territorio. I coordinatori dei tavoli dell’Osservatorio hanno delineato la programmazione futura dell’organismo, incentrata su mirate azioni correttive del fenomeno scolastico e sull’avvio di un monitoraggio ancora più stringente delle aree urbane a maggior rischio di devianza.

Successivamente, si è passati agli interventi dei rappresentanti degli enti firmatari per approfondire le specificità dei tre accordi siglati in data odierna. Il primo è il protocollo denominato “Affido Sportivo”, una misura di nuova sottoscrizione volta all’inserimento gratuito di minori dell’area penale esterna in attività educativo-sportive dirette da tecnici qualificati. Gli altri due strumenti costituiscono invece il rinnovo di intese che hanno già trovato piena e concreta attuazione sul territorio: l’accordo con il Catania Football Club s.r.l., che estende il modello di rigenerazione sociale attraverso la pratica del calcio, e l’intesa con il Consorzio GEMA, finalizzata all’attivazione di tirocini formativi per l’inserimento lavorativo dei giovani nel circuito della giustizia minorile.

Per la Diocesi di Catania è intervenuto Don Nuccio Puglisi, Direttore della Caritas Diocesana etnea, che ha confermato il pieno sostegno della Chiesa catanese alle attività dell’Osservatorio.

Nel corso della sessione è intervenuto anche il nuovo Garante dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Comune di Catania, l’Avv. Ilaria Spoto Puleo, che ha espresso vivo apprezzamento per la concretezza dei lavori offrendo la massima disponibilità alla collaborazione istituzionale con l’Osservatorio.

I partecipanti si sono, infine, congedati nell’auspicio di una collaborazione sempre più intensa e operativa, capace di tradursi in azioni quotidiane nella consapevolezza che ogni singolo contributo, unito allo sforzo corale della rete, rappresenti un passo decisivo per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica e, più in generale, per combattere la devianza minorile sul territorio.

 

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