Due persone sono state denunciate dalla Polizia di Stato per irregolarità legate all’allestimento di uno spettacolo pirotecnico in occasione di una festa patronale nel comprensorio acese. Si tratta della titolare di un’azienda di spettacoli pirotecnici e di un fochino di 63 anni.
L’intervento è stato effettuato dagli artificieri della Questura di Catania, nell’ambito dei controlli intensificati per contrastare la detenzione illegale e la commercializzazione abusiva di fuochi d’artificio, soprattutto durante eventi pubblici.
Dalle verifiche è emerso che era stato predisposto un secondo sito di sparo non autorizzato, oltre a quello regolarmente inserito in licenza. Parte del materiale pirotecnico risultava inoltre alterata o non conforme ai modelli previsti dalla normativa. Alcuni artifici erano collegati a centraline elettriche e pronti all’uso senza il necessario nulla osta dell’autorità di pubblica sicurezza.
Su una terrazza è stato rinvenuto materiale esplodente per un peso complessivo di circa 25 chilogrammi. Il carico è stato sequestrato e successivamente distrutto su disposizione del Pubblico Ministero.
In questa occasione, i festeggiamenti patronali si sono svolti regolarmente nel sito autorizzato, mentre è stato vietato l’utilizzo del secondo sito ritenuto pericoloso.