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Cronaca

Aci Castello, arrestato 69enne che avrebbe tentato di violentare una donna russa

La vittima sarebbe stata aggredita nei pressi della scogliera subito dopo essere uscita dal mare

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Ad Aci Castello i carabinieri del locale comando stazione hanno arrestato un 69enne accusato di tentata violenza sessuale; vittima un donna russa di 57 anni, da tempo residente a Catania, che stava facendo il bagno lungo la scogliera castellese. I militari dell’Arma sono intervenuti a seguito di una segnalazione fatta da un passante; carabinieri che hanno bloccato l’uomo mentre stava aggredendo la vittima che si era ribellata e urlava chiedendo aiuto.  Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna si era recata ad Aci Castello da sola per un bagno nel mare della scogliera.

Quando è uscita dall’acqua sarebbe stata sorpresa dall’uomo che, dopo averla scaraventata a terra, ha tentato di abusare di lei. La vittima, però, nel disperato tentativo di difendersi, ha afferrato un sasso con il quale ha colpito al capo l’aggressore, riuscendo, così, a liberarsi per il tempo sufficiente di alzarsi e tentare di scappare. Ma l’uomo è riuscito a riafferrarla e ha iniziato a colpirla con schiaffi e pugni. Proprio in quel momento un passante, notata la scena, ha chiamato il 112.

Militari dell’Arma, che erano già in zona, sono arrivati in pochi istanti e, seguendo le urla della vittima, sono riusciti a interrompere l’aggressione, mettendo in sicurezza l’uomo e chiedendo l’intervento dei medici del 118. La donna, che presentava evidenti escoriazioni sul corpo, è stata trasportata all’ospedale Cannizzaro di Catania, da cui è stata dimessa dopo le cure del caso. L’uomo, che è stato medicato nello stesso nosocomio per la ferita alla testa, è stato arrestato dai carabinieri.

Cronaca

Paternò, incendio sterpaglie lungo Corso Marco Polo, fiamme minacciano asilo nido

Altri roghi si sono registrati lungo la statale 683 in territorio di Caltagirone e nei pressi della Tangenziale a Misterbianco

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Ancora incendi nel catanese per via del forte caldo di questi giorni che sta mettendo a dura prova i vigili del fuoco del comando provinciale. A Paternò un incendio si è sviluppato poco prima delle ore 13 in un terreno abbandonato ricco di sterpaglie e rifiuti che si trova lungo Corso Marco Polo a pochi passi dall’asilo nido ormai del tutto vandalizzato e a pochi metri dalle abitazioni. Sul posto per spegnere il rogo i pompieri del distaccamento di Paternò.

Altri incendi si sono registrati nel primo pomeriggio lungo la strada statale 683, in territorio di Caltagirone. Il fumo ha reso precaria la visibilità degli automobilisti. A spegnere l’incendio i pompieri di Caltagirone e di Vizzini. Altro incendio sulla tangenziale in territorio di Misterbianco. Ad agire per domare le fiamme i pompieri del comando provinciale.

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Cronaca

Adrano, trovato più volte alla guida senza patente, condannato a 3 mesi di domiciliari

Il Tribunale di Sorveglianza dovendo decidere in merito, a fronte di sentenza di condanna definitiva ha valutato inammissibile la richiesta di scontare la pena con affidamento ai Servizi Sociali ritenendo, invece, più idonea la detenzione domiciliare.

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Ad Adrano gli agenti del locale commissariato hanno dato corso ad un ordine di esecuzione pena nei confronti di un adranita di 54 anni per espiare in regime di detenzione domiciliare la pena di 3 mesi e un’ammenda di 3 mila euro, a seguito di sentenza divenuta definitiva, in quanto riconosciuto colpevole del reato reiterato di guida senza essere titolare di patente in quanto mai conseguita e più sorpreso a guidare senza averne titolo.

Il Tribunale di Sorveglianza presso la Corte di Appello di Catania, dovendo decidere in merito, a fronte di sentenza di condanna definitiva ha valutato inammissibile la richiesta di scontare la pena con affidamento ai Servizi Sociali ritenendo, invece, più idonea la detenzione domiciliare.  Il personale del commissariato una volta ricevuto l’ordine di esecuzione, ha proceduto agli adempimenti di rito sottoponendo l’uomo al regime restrittivo presso la propria abitazione dove dovrà scontare la pena.

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