Nel mese dedicato all’Infanzia Missionaria, che culmina il 6 gennaio, Epifania del Signore, spicca l’iniziativa promossa dalla comunità parrocchiale della Divina Misericordia di San Nicolò frazione di Aci Catena. I ragazzi dell’oratorio hanno infatti realizzato la “Croce della Santa Infanzia”, un segno forte per ricordare le ingiustizie che colpiscono i bambini in tante parti del mondo.
«Questa croce è un frutto del Giubileo dei Giovani, vissuto insieme ai ragazzi a Roma. Durante il Giubileo abbiamo riflettuto sulle sofferenze del mondo, soprattutto su quelle che colpiscono i più fragili», ha spiegato il parroco padre Stefano Panebianco. «Da questo cammino e dalle riflessioni dei giovani è nato il nostro progetto: abbiamo voluto raccontare la sofferenza dei bambini, ed è così che si è realizzata la Croce della Santa Infanzia».
La croce, benedetta dal vescovo mons. Antonino Raspanti, è un promemoria delle ferite dell’umanità. In un contesto mondiale segnato da disuguaglianze e conflitti, essa intende favorire una cultura della tutela, della pace e della giustizia.
Realizzata in legno spoglio, la croce è arricchita da immagini di bambini segnati dai drammi delle guerre, delle carestie e delle povertà estreme. Un segno che si fa denuncia silenziosa delle violenze quotidianamente inflitte ai più piccoli.
I volti raffigurati, segnati dalla sofferenza, interpellano chi li osserva. In un tempo in cui la violenza rischia di diventare linguaggio abituale, all’ingresso della chiesa della Divina Misericordia si erge un’opera capace di richiamare l’attenzione non solo sul dolore, ma anche sulla violazione di diritti fondamentali: il diritto a una casa, al gioco, allo studio.
La croce, luogo della morte e della risurrezione, diventa così un grido muto contro abusi, ingiustizie e sfruttamento. Lì dove è stato crocifisso un innocente si raccolgono simbolicamente tutte le croci portate dai bambini del mondo, in un parallelismo che invita alla riflessione e alla responsabilità personale e collettiva.
«Il 6 gennaio, solennità dell’Epifania, si celebra anche la Giornata Missionaria dei Ragazzi», ha ricordato don Orazio Sciacca, direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale Missionaria. «Il tema è quello di accendere la speranza: una speranza non solo da proclamare, ma da vivere nella fede. In questa giornata sono proprio i ragazzi ad aiutare altri ragazzi, affinché la speranza possa diffondersi nel mondo intero».
La Giornata Missionaria dei Ragazzi sarà celebrata a livello diocesano martedì 6 gennaio nella chiesa Maria Santissima della Provvidenza a Macchia di Giarre. Al termine della celebrazione eucaristica, alle ore 19, è previsto un momento musicale animato dal Coro Madagascar’s Angel.