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Cronaca

Acireale, all’ “Archimede” a scuola con la Sezione Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri

Le ragazze ed i ragazzi hanno avuto modo approfondire l’applicazione della scienza sulla scena del crimine, scoprendo come le materie scientifiche da loro studiate- dalla biologia, alla fisica ed alla chimica – siano spesso fondamentali nel contrasto al crimine

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I Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Catania, assieme ai militari della Compagnia di Acireale, hanno incontrato gli studenti del Liceo Scientifico “Archimede” di Acireale, nell’ambito del progetto di collaborazione tra l’Arma e il mondo dell’istruzione.

Nella mattinata, nel corso della quale è intervenuto anche il Comandante della Compagnia, Capitano Domenico Rana, illustrando la struttura e i criteri operativi dell’Arma sul territorio locale, gli studenti hanno potuto incontrare i Carabinieri specializzati nelle Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Catania. Le ragazze ed i ragazzi hanno avuto, così, l’occasione di approfondire l’applicazione della scienza sulla scena del crimine, scoprendo come le materie scientifiche da loro studiate in classe – dalla biologia, alla fisica ed alla chimica – siano spesso davvero fondamentali nel contrasto al crimine permettendo di scoprire casi, talvolta, altrimenti irrisolvibili.

I Carabinieri delle Investigazioni Scientifiche hanno simulato una scena del crimine, illustrando le modalità operative da loro adottate per evitare di contaminarla, perdendo o falsando potenziale materiale probatorio. Hanno, quindi, sperimentato in aula con gli studenti le tecniche per l’esaltazione delle impronte digitali e per rilevare impronte latenti, con l’utilizzo di lampade forensi.

Durante l’incontro è stato anche costituito, in aula, il “Luminol” sperimentando la chemiluminescenza utilizzata per risaltare tracce latenti di sangue, attraverso l’emissione di luce dovuta alla reazione chimica del composto con il ferro contenuto nel sangue.

Infine, i Carabinieri della S.I.S. si sono confrontati con i ragazzi su alcuni possibili errori tecnici sulla scena del crimine e hanno esposto alcuni casi concreti risolti grazie all’applicazione della scienza e delle stesse tecniche illustrate in aula.

Un punto di forza dell’evento è stata sicuramente la possibilità per gli studenti di interagire direttamente con i rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, attraverso un vivace scambio di domande e riflessioni, in modo da fornire spunti di riflessione, che saranno poi approfonditi durante le lezioni con i docenti della scuola.

L’iniziativa è stata calorosamente accolta sia dalla direzione scolastica che dagli studenti, evidenziando l’importanza di tali incontri nella formazione dei più giovani e nella diffusione della cultura della legalità.

 

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