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Cronaca

Acireale, incontri dei Carabinieri per la prevenzione alimentare e sensibilizzazione contro le truffe

Incontrano rivolti ai più giovani, raggiunti nelle scuole e negli oratori, e agli anziani, in chiese e centri di aggregazione

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Continua la campagna preventiva di sensibilizzazione e informazione, coordinata dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Catania, rivolta alle fasce ritenute più vulnerabili di cittadinanza della provincia etnea: i più giovani, raggiunti nelle scuole e negli oratori, e gli anziani, in chiese e centri di aggregazione.

In questo quadro, in particolare, i Carabinieri della Compagnia di Acireale hanno tenuto degli incontri con i frequentatori dell’Università Popolare “Giuseppe Cristaldi” di Acireale, per fornire, da un lato, utili consigli per la sicurezza sul piano alimentare, dall’altro le indicazioni necessarie a prevenire le truffe.

Nel primo degli incontri è intervenuto il Tenente Colonnello Stefano Santuccio, Comandante del NAS di Catania assieme ai propri collaboratori del reparto specializzato dell’Arma. Nella circostanza i Carabinieri del NAS hanno preso in esame le abitudini, talvolta errate, che caratterizzano il nostro comportamento e le nostre scelte nel fare la spesa, nel cucinare, e nel consumare i pasti fuori. I militari hanno, così, fornito consigli estremamente utili nella vita quotidiana per una spesa più oculata e, soprattutto, per la conservazione e la cottura dei cibi al fine di evitare i pericoli di contaminazione, spesso sottovalutati.

Nei successivi incontri, nell’ambito di un più ampio progetto, di tipo nazionale, che si pone l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini e, in particolar modo, coloro considerati maggiormente a rischio tra cui gli anziani, di sovente vittime di raggiri telefonici e truffe online.

Il Comandante della Compagnia di Acireale, ha messo, anzitutto, in risalto le varie metodologie di raggiri, in special modo quelle ove vengono prese di mira le persone più vulnerabili, poiché spesso hanno figli o nipoti che vivono lontano da casa.

In particolare, la truffa più usuale è quella dell’”incidente”, il truffatore, infatti, facendo forza sul legame di affetto che l’anziano ha nei confronti dei parenti, individuata la vittima, la contatta informandola che il familiare è rimasto coinvolto in un incidente e che rischia l’arresto o peggio, che ha bisogno di urgenti cure. Il malvivente, presentandosi come maresciallo dei carabinieri o avvocato, richiede soldi o gioielli per evitare gravi conseguenze giudiziarie o per prestare le urgentissime cure sanitarie.

Un altro metodo criminale recentemente utilizzato dai truffatori è quello della finta rapina. Il Truffatore contatta la vittima a casa fingendosi un carabiniere e raccontandole che la sua autovettura risulta coinvolta in una rapina. La invita, quindi, a fare raggiungere ad eventuali altre persone presenti in casa una caserma dei carabinieri, in modo da lasciarla sola. A questo punto la vittima viene raggiunta da un finto perito che, con la scusa degli accertamenti sull’autovettura, si fa consegnare il denaro.

Durante le conferenze, il Capitano ha evidenziato che nessun appartenente alle Forze dell’Ordine, né ad aziende fornitrici di servizi pubblici può chiedere del denaro, a qualsiasi titolo, per un servizio o per la risoluzione di un problema. Il consiglio è, dunque, in caso di ogni minimo dubbio: “Contattate i Carabinieri”.

Al termine dell’incontro, oltre a fornire le utenze telefoniche da contattare e ricordare che il Numero Unico di Emergenza 112 è attivo 24h su 24h, sono state date le seguenti raccomandazioni: diffidare delle apparenze, non aprire agli sconosciuti, verificare l’identità di chiunque si presenti, non fornire dati sensibili, non consegnare somme di denaro né altri beni a sconosciuti, diffidare da acquisiti porta a porta e segnalare alle autorità eventuali casi sospetti. I cittadini intervenuti sono stati, quindi, invitati a seguire queste semplici regole per proteggersi dalle truffe e trascorrere un’estate serena.

 

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