La Polizia di Stato ha rafforzato in tutto il territorio provinciale le attività di controllo negli esercizi commerciali adibiti a centri scommesse, sale gioco e internet point per contrastare fenomeni di irregolarità di vario genere, a garanzia della legalità e a tutela degli avventori.
Ad Acireale, i poliziotti del locale Commissariato hanno scoperto un vero e proprio centro scommesse ricavato in alcune pertinenze di una cartoleria.
Giunti nel locale, i poliziotti hanno notato un allestimento poco corrispondente a quello di un’attività di cartoleria, scorgendo, proprio all’ingresso, una postazione con bancone e cassa delimitati e separati dal resto dei locali da una struttura in muratura integrata da un vetro divisorio. In questo spazio, sono stati trovati postazioni pc e stampanti termiche, comunemente impiegate per l’emissione istantanea di schedine e palinsesti.
I poliziotti hanno approfondito il controllo, richiedendo al gestore la documentazione relativa al all’esercizio commerciale che, come emerso dalla Segnalazione Certificata di Inizio Attività (Scia), presentata al Comune, avrebbe dovuto riguardare, in via esclusiva, la cartoleria, l’internet point e la vendita di ricariche di conti di gioco on line.
Nonostante le autorizzazioni per queste specifiche attività, i poliziotti hanno trovato nell’immediata disponibilità dell’operatore materiale idoneo a comprovare l’effettuazione diretta, l’intermediazione e il pagamento in contanti di giocate per conto della clientela, configurandosi, di fatto, una sala scommesse del tutto abusiva.
Inoltre, i poliziotti del Commissariato, durante gli accertamenti nel locale, hanno trovato e sequestrato le ricevute di scommesse sportive effettuate nei giorni precedenti, recanti dei codici fiscali e segnate con un acronimo per indicarle, probabilmente, come schedine già pagate. Sono stati rinvenute anche annotazioni di “fidi” e somme di denaro, palinsesti cartacei messi a disposizione del pubblico. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.
Al termine delle attività di polizia giudiziaria, il titolare è stato denunciato per la mancanza della licenza rilasciata dal Questore e per l’esercizio abusivo o intermediazione di accettazione e raccolta di scommesse.