Sarebbero cinquanta i risparmiatori, per lo più di Adrano, che sarebbero state truffate da una stessa persona, da un broker finanziario che li avrebbe seguiti da anni in operazioni ed investimenti che, in realtà, si sarebbero rivelate deleterie. C’è chi ha affidato dai 5000 ai 300.000 euro per ritrovarsi senza un euro. La notizia è stata diffusa dalla giornalista Laura Distefano del quotidiano “La Sicilia” e in città non si parla d’altro da alcune ore per quella che potrebbe rappresentare una maxi truffa, probabilmente senza precedenti nel territorio etneo.
Secondo quanto riportato dal giornale catanese, c’è chi avrebbe investito in obbligazioni e bot i risparmi destinati a costruire il futuro dei propri figli. In campo ci sono già gli avvocati e alcuni esposti sarebbero stati presentati alla Guardia di Finanza in modo da verificare la “rete” che il broker avrebbe messo in piedi e che avrebbe radici profonde, al di là della provincia di Catania.
L’avvocato catanese Manfredi Zammataro, segretario regionale di “Codici” annuncia al giornale la preparazione di un esposto che verrà depositato in Procura per quello che si presenta come il sistema con al vertice chi sponsorizza una serie di contratti di finanziamento, con interessi allettanti che, secondo quanto ricostruito da Zammataro, “andavano dal 5% fino ad arrivare al 10%”.
L’avvocato adranita Francesco Messina racconta a “La Sicilia” che “nel corso del 2025, nella città di Adrano si è verificato quello che in piccolo potremmo definire lo schema Ponzi che prevedeva la promessa di interessi superiori al saggio legale, in questa maniera il sedicente promotore finanziario invogliava ad investire. Nel corso del tempo gli dava anche delle somme, in alcuni casi in contanti. Queste forme di pagamento hanno fatto dubitare i più accorti”.