Aggiornati dal governo Meloni i criteri nazionali per la classificazione dei Comuni montani. Tutto ciò ha consentito a enti comunali, quali Belpasso, Biancavilla e Ragalna di essere ufficialmente riconosciuti nell’elenco dei Comuni Montani. Ma ci sono altri comuni della provincia etnea inseriti nell’elenco.

Non si tratta soltanto di un riconoscimento formale ma di un passaggio strategico destinato ad avere ricadute concrete sullo sviluppo economico e sociale delle tre comunità. L’inserimento tra i Comuni Montani consente l’accesso a misure pensate per contrastare lo spopolamento e rafforzare l’attrattività dei piccoli centri. La legge introduce un pacchetto di misure che guardano al futuro, con l’obiettivo di sostenere giovani e famiglie, incentivare la nascita di nuove imprese, potenziare i servizi essenziali e valorizzare l’agricoltura e l’ambiente. Bonus prima casa per i giovani: credito d’imposta sugli interessi del mutuo per giovani under 41 che acquistano l’abitazione principale in un Comune montano, valido per cinque periodi d’imposta consecutivi.Incentivi per nuove imprese giovanili: credito d’imposta per under 41 che avviano micro o piccole imprese nel territorio, con un’aliquota agevolata al 15% fino a 100.000 euro di reddito, estendibile a 150.000 euro nei comuni con minoranze linguistiche.
Sostegno ad agricoltori e silvicoltori: tax credit del 10% sugli investimenti legati alla tutela ambientale e ai servizi ecosistemici, che sale al 20% nei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti e presenza di minoranze linguistiche. Agevolazioni per personale sanitario e scolastico: crediti d’imposta su affitto o mutuo per chi opera nei servizi essenziali nei Comuni montani, fino a 2.500 euro annui (elevabili a 3.500 in presenza di minoranze linguistiche).
Esonero contributivo Smart Working: fino a 8.000 euro annui per le imprese che assumono giovani under 41 che si trasferiscono e lavorano in modalità agile in comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, con esonero totale per il biennio 2026-2027.E
Si tratta, in sostanza, di uno strumento di riequilibrio territoriale che punta a colmare il divario tra aree interne e grandi centri urbani, offrendo nuove opportunità a chi sceglie di vivere e investire nelle zone montane.
“Essere un Comune Montano significa finalmente avere gli strumenti per colmare il divario con i grandi centri urbani, senza però snaturare la nostra identità”, ha dichiarato il Sindaco Carlo Caputo. “Queste misure rappresentano una risposta concreta per i nostri giovani. Vogliamo dire loro: restate qui, investite qui. Belpasso non è più solo una città di passaggio, ma un polo di sviluppo dove conviene vivere e lavorare. Attendiamo ora l’emanazione dei decreti attuativi per definire le modalità tecniche di accesso ai bandi, ma la strada è tracciata”.
Il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, esprime grande soddisfazione per il traguardo raggiunto: “Questo riconoscimento rappresenta una svolta epocale per la nostra comunità. Non è solo un titolo formale, ma uno strumento concreto che mette Biancavilla nelle condizioni di competere ad armi pari, offrendo opportunità reali ai nostri giovani, alle famiglie e a chi vuole investire nel territorio. La ‘Porta del Sole’ si apre a un futuro fatto di incentivi, agevolazioni e nuova linfa vitale. Ringrazio il governo nazionale per l’attenzione verso le aree interne e montane: finalmente si inverte la rotta, puntando su chi sceglie di restare o tornare a vivere nei piccoli centri”.
Nino Caruso sindaco di Ragalna “questo riconoscimento rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare il tessuto economico e sociale della nostra comunità, valorizzando le risorse ambientali e umane che rendono Ragalna un territorio unico”.