C’è preoccupazione a Belpasso per la presenza in citta di un gruppo di ragazzini, almeno 8 aventi una età compresa tra i 10 e 15 anni, che sarebbero autori di gesti non proprio leciti. A lanciare l’allarme il sindaco Carlo Caputo che sulla propria pagina social parla di un fenomeno che non bisogna sottovalutare e su cui bisogna intervenire presto per aiutare questi ragazzi.
“Il fenomeno delle cosiddette baby gang è diffuso in tutte le comunità, fenomeni di microcriminalità che vede protagonisti bambini e ragazzi dell’età compresa fra i 7 e i 14 anni- scrive Caputo – minori si riuniscono in gruppi più o meno organizzati, con il preciso scopo di commettere reati. Tra questi figurano frequentemente atti di vandalismo, bullismo, soprusi, aggressioni, furti, rapine e spaccio di stupefacenti”. Caputo aggiunge che spesso si parte dal furto di smartphone e accessori griffati, per poi degenerare in reati sempre più gravi.
“Ci sono sempre stati questi gruppi di teppistelli ma non bisogna mai sottovalutarli: sono un male per la comunità, un male per il ragazzo/a che subisce soprusi -scrive ancora il sindaco- Questi ragazzi appartengono spesso a famiglie “normali” e quindi intervenire informando i loro genitori è un primo passo. I carabinieri di Belpasso con il suo Comandante di stazione sono molto sensibili a questo fenomeno”.
Sindaco che invita i cittadini a denunciare. “Invito a segnalare, a me, agli amministratori, ai vigili, ai carabinieri. Facciamo quadrato contro questi ragazzi che vanno assolutamente fermati (e aiutati)” ha concluso Caputo.
Nei giorni scorsi sui social circolava un messaggio da parte di un utente che evidenzia che questo gruppo di ragazzini agirebbe principalmente nella piazzetta nei pressi della Piazzetta della Chiesa di San Giuseppe.
Anche la consigliera comunale Fiorella Vadalà, sulla questione, ha scritto, sulla propria pagina social sostenendo che “più volte ho segnalato alle forze dell’ordine questa situazione. Loro sono sempre disponibili ma per concretizzare gli interventi bisogna denunciare. Si pensa sempre che sono “ragazzi” ma in realtà le loro famiglie, inconsapevolmente, stanno convivendo con minori che vivono un disagio profondo. Questi ragazzi non riescono a valorizzare il loro tempo, se non andando a distruggere luoghi pubblici e bullizzando il prossimo. Nel contempo, fanno male anche a loro stessi. Quello che chiedo a noi adulti è di non girarsi dall’altra parte. Mi rendo disponibile a vigilare, insieme a chiunque voglia accompagnarmi, i posti più a rischio di Belpasso.”
Da quanto si apprende i giovani sono stati individuati e identificati. Le famiglie sono state informate.