Proseguono indagini dei carabinieri della compagnia di Paternò e del comando stazione di Belpasso per fare chiarezza sulla presunta violenza sessuale perpetrata, nei giorni scorsi, da un 23enne di Misterbianco ai danni di una ragazza 20enne di Belpasso.
In azione i carabinieri del RIS di Messina, i quali sono a lavoro per esaminare materiale organico e altro ancora “estrapolato” dall’interno dell’autovettura dove si sarebbe consumata la presunta violenza sessuale. Il ragazzo è stato denunciato a piede libero per violenza sessuale. Carabinieri che hanno anche ascoltato le testimonianze delle amiche con cui la 20enne è uscita per andare in una discoteca dell’hinterland catanese.
La ragazza ha denunciato il tutto solo qualche giorno dopo che si sarebbe verificata la presunta violenza. La giovane ha raccontato ai militari dell’Arma che tutto avrebbe avuto inizio quando fuori dalla discoteca. La ragazza, mentre si trovava dentro il locale avrebbe sorseggiato alcuni cocktail che le avrebbero provocato un malore, tramutatosi in uno stato confusionale per riprendersi leggermente.
La 20enne è stata riaccompagnata a casa da una delle amiche e sarebbe stata lasciata nel cancello d’ingresso della sua abitazione. Ed in questa circostanza che si sarebbe materializzato l’indagato, il quale avrebbe notato la giovane nel locale. I due, da quanto si apprende, sarebbero dei semplici conoscenti. L’indagato avrebbe convinto la ragazza, probabilmente approfittando dello stato psicofisico non ottimale in cui si sarebbe trovata, a salire in macchina per recarsi in un posto isolato del territorio belpassese, dove sarebbe avvenuta la presunta violenza sessuale.