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Cronaca

Biancavilla, la Polizia incontra l’Accademia Universitaria biancavillese su un focus su truffe e raggiri

Tante le domande poste dal numeroso pubblico, come pure diversi i temi suggeriti dal pedagogista Salvuccio Furnari che ha moderato l’incontro-dibattito.

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Ha fatto tappa a Biancavilla la campagna di informazione e di sensibilizzazione “Insieme, per la sicurezza”, promossa dalla Questura di Catania.

I poliziotti del Commissariato di Adrano e del Centro Operativo Sicurezza Cibernetica – Polizia Postale “Sicilia Orientale” hanno incontrato l’Accademia Universitaria Biancavillese, realtà particolarmente attiva nell’hinterland etneo dal punto di vista sociale, associativo e culturale.

L’incontro si è svolto, nei giorni scorsi, nella Sala Conferenze di Villa delle Favare alla presenza di tanti cittadini di diverse fasce d’età che, con interesse, hanno ascoltato i consigli e le buone pratiche da seguire per evitare di cadere nelle trappole virtuali di abili truffatori.

A informarli sui rischi di propositi criminosi, pianificati telefonicamente e sul web, con strategie sofisticate e metodi convincenti, sono stati il vice dirigente della Polizia Postale di Catania Gabriele Piazza, e il Sostituto Commissario Nicola Romano del Commissariato di Adrano. È stato analizzato il fenomeno sotto molteplici aspetti e sono indicati gli strumenti di difesa messi a disposizione dalla Polizia di Stato.

Tante le domande poste dal numeroso pubblico, come pure diversi i temi suggeriti dal pedagogista  Salvuccio Furnari che ha moderato l’incontro-dibattito.

La  presidente dell’Accademia Universitaria Biancavillese, Rosa Lanza, ha rivolto un saluto ai poliziotti e ha ringraziato la Questura di Catania e la Polizia Postale per l’incessante attività di prevenzione, controllo e repressione dei fenomeni di illegalità diffusa, sviluppati in tutto il territorio catanese, anche attraverso gli incontri periodici con la cittadinanza.

Il Vice Dirigente della Polizia Postale ha evidenziato le tecniche più utilizzate dai truffatori, sia con chiamate sulle utenze telefoniche fisse e mobili, sia durante la navigazione online. Per questo, sono stati illustrati quei comportamenti semplici ed efficaci per cercare di tenersi a distanza da truffe che, per fare un esempio, contemplano richieste di denaro avanzate tramite messaggi inviati sul numero di cellulare di ignari cittadini.

I poliziotti hanno lanciato un ulteriore messaggio, quello di non cadere nel “tranello della vergogna”. Se si è vittima di un raggiro bisogna sempre denunciare, senza avere il timore o il dubbio di contattare il numero di emergenza.

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