La Prefettura di Catania ha comunicato che oggi è stata svolta la bonifica di un ordigno, risalente alla Seconda Guerra Mondiale.
L’intervento, svolto dagli artificieri dell’Esercito Italiano, ha riguardato un residuato bellico, una bomba d’aereo da 250 libbre (circa 115 kg), rivenuto nel territorio di Bronte, durante i lavori di scavo all’interno di un fondo privato, in contrada san Nicola.
Per garantire una maggiore sicurezza e limitare i disagi alla popolazione civile è stata realizzata una “camera d’espansione”, ossia una struttura di protezione che ha consentito di ridurre notevolmente l’area di evacuazione. Successivamente alla messa in sicurezza della zona, l’ordigno è stato neutralizzato sul luogo di ritrovamento, attraverso la rimozione degli organi sensibili e successivamente trasportato in una cava per la definitiva distruzione. Le operazioni di neutralizzazione sono state condotte con l’ausilio di avanzati sistemi robotizzati, in dotazione all’Esercito, permettendo agli specialisti di operare da remoto, minimizzando i rischi.
La Prefettura di Catania, in stretta collaborazione con l’Esercito, ha diretto e coordinato tutte le operazioni necessarie ad assicurare il corretto svolgimento dell’attività, a garanzia della sicurezza del personale coinvolto e dell’area circostante.
Negli ultimi tre mesi, è la quarta volta che i militari del 4° Reggimento Genio Guastatori della Brigata “Aosta” sono intervenuti per una bonifica nel territorio siciliano. Nell’anno appena trascorso, infatti, nella regione, sono stati neutralizzati oltre 600 ordigni di cui quattro bombe d’aereo e, dall’inizio del 2026, quella di Bronte è stata la seconda bonifica complessa, dopo quella effettuata a Milazzo pochi giorni fa.
L’operazione ha richiesto una complessa attività di coordinamento, pianificata mediante due riunioni presso la Prefettura di Catania, un Tavolo tecnico presso la Questura per gli aspetti di ordine e sicurezza pubblica e un incontro ristretto tra Prefettura, Genio e Gestori di Pubblici Servizi. Per i diversi profili di competenza, sono stati coinvolti la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, i Vigili del Fuoco, l’Aeronautica Militare, il Dipartimento Regionale della Protezione Civile, i Comuni di Bronte e Randazzo, il Corpo Forestale, il S.U.E.S. 118, la Croce Rossa Italiana, l’ENAC, l’ASP di Catania, l’ANAS.
E’ stato necessario, da parte del Comune di Bronte, disporre l’evacuazione di circa 800 residenti che si trovavano all’interno dell’area di sicurezza; coloro che non hanno trovato un’autonoma sistemazione sono stati provvisoriamente trasferiti presso i locali scolastici del Plesso Sciarotta, in via F. Baracca, dove sono stati assistiti dai volontari della Croce Rossa Italiana e della Protezione Civile Regionale.
Le Forze di Polizia hanno garantito il presidio ai posti di blocco sul perimetro dell’area di sicurezza e la vigilanza antisciacallaggio.
I Vigili del Fuoco, il Dipartimento Regionale della Protezione Civile, il S.U.E.S. 118, la Croce Rossa Italiana, l’ASP di Catania hanno garantito la presenza di mezzi e personale per la sicurezza sanitaria e l’eventuale pronto intervento in caso di emergenza.
L’ENAC ha emesso avvisi di limitazioni al traffico aereo (Notam) con divieto di sorvolo degli spazi aerei sovrastanti le aree interessate, dall’avvio delle operazioni fino a cessate esigenze.
Il brillamento dell’ordigno disinnescato si è svolto nella cava Mazza nel territorio di Randazzo, ove la Commissione Straordinaria che regge il Comune ha garantito la sicurezza, emettendo un’ordinanza di divieto di avvicinamento.
Le operazioni, seguite costantemente dal Centro Coordinamento Operazioni istituito e coordinato dalla Prefettura presso il Comune di Bronte, si sono concluse alle ore 13.30
Il Prefetto di Catania, Pietro Signoriello, esprime grande soddisfazione per la perfetta riuscita delle operazioni, ringraziando i militari del 4° Reggimento Genio Guastatori di Palermo per la professionalità e la competenza, nonché tutte le componenti del sistema di sicurezza e protezione civile che, nell’occasione, hanno operato in perfetta sinergia.