Il passaggio del ciclone Harry e le incessanti precipitazioni degli ultimi giorni hanno lasciato segni profondi anche lungo l’alveo del fiume Simeto, mettendo a nudo la fragilità del territorio – che alterna eccellenze agricole a monumenti di inestimabile valore – e provocando danni che una stima iniziale ha quantificato in circa 5 milioni di euro.
Gli accertamenti condotti dalla Polizia idraulica, a seguito di un vertice operativo in Comune e di un accurato sopralluogo tecnico, infatti, hanno confermato danni ingenti alle colture di frutta fresca e alle aziende zootecniche della zona, anche se l’allarme principale riguarda la tenuta strutturale di una parte del Castello Nelson. Durante il vertice ed il successivo sopralluogo è emerso che la furia del torrente Saracena, che subito dopo, insieme ai torrenti Martello e Cutò formano il Simeto, ha investito con violenza le fondamenta dell’antico maniero, minacciandone la stabilità nei punti dove l’impeto dell’acqua ha mostrato la sua forza distruttiva, sradicando alberi e trascinando detriti lungo il guado.
Al vertice, presieduto dal sindaco Pino Firrarello, hanno preso parte il vicesindaco Salvatore Pizzuto, l’assessore Angelica Prestianni, il responsabile dell’area Affari generali dott. Nunzio Giuffrida, il responsabile dell’Urbanistica geometra Nino Saitta e l’ingegner Dario Longhitano dell’Ufficio tecnico. Il confronto è avvenuto con i funzionari dell’Autorità di Bacino della Regione Siciliana, il dott. Marco Sanfilippo e l’ingegner Santo Scordo, per definire una strategia di intervento. La risposta tecnica si è concretizzata nella presentazione di 3 progetti mirati alla regimentazione delle acque e al ripristino della sicurezza idraulica, per un valore complessivo appunto di 5 milioni di euro.
“Con i rappresentanti dell’Autorità di Bacino – ha spiegato il sindaco Firrarello – abbiamo esaminato gli effetti del maltempo sul principale fiume della Sicilia e sui torrenti che lo alimentano. Le acque del Saracena, durante eventi meteorologici estremi come l’ultimo ciclone, si abbattono sui muri perimetrali del Castello Nelson con una forza tale da minare le sue fondamenta storiche, con rischi evidenti per la conservazione del sito”. Oltre alla tutela del patrimonio architettonico, i progetti puntano a salvaguardare l’economia rurale che si sviluppa a valle di contrada Serra.
In quest’area, gli straripamenti hanno messo in serio pericolo le coltivazioni pregiate di pere, pesche e albicocche che caratterizzano una sponda del fiume, mentre sul lato opposto sono state le aziende zootecniche a subire l’impeto della piena. Per questo Firrarello ha sottolineato come la violenza dei fenomeni recenti abbia messo a rischio non solo i beni materiali, ma la vita stessa di agricoltori e allevatori. Temendo che le risorse ordinarie dell’Autorità di Bacino non siano sufficienti a coprire l’intero piano di interventi, il Comune si prepara a redigere un progetto organico da inviare alla Regione Siciliana per mettere al riparo il territorio dalle inondazioni provocate dal maltempo.