Riaperti gli spazi aerei chiusi (si tratta dei tre spazi corrispondenti alla nuvola aerea a Nord Est e ad Est dell’Etna ossia settori A2, A3 e A3 bis) dal pomeriggio di ieri, a causa dell’attività eruttiva del vulcano.
A disporlo l’Unità di crisi dell’aeroporto “Fontanarossa” di Catania visto che l’emissione di cenere vulcanica a seguito dell’attività esplosiva dal cratere di sud-est è debole e confinata alle zone sommitali.
Nel frattempo prosegue l’attività effusiva prodotta sempre dal cratere di sud-est con una colata lavica che fuoriesce alla base della bocca nuova. L’attività del vulcano attivo più alto d’Europa è monitorata dagli esperti dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che definiscono “stazionaria” la situazione. L’attività eruttiva continua ad aumentare leggermente. La lava è a quota 2.000 metri e si dirige verso sud-ovest.