Quest’anno prende il via in anticipo l’anno sociale e concertistico della SCAM, la storica Società Catanese Amici della Musica, una delle realtà culturali che hanno contribuito a scrivere importanti pagine della vita musicale catanese. Apre nel segno della memoria verso il traguardo dei suoi primi 80 anni.
L’apertura della nuova stagione si è svolta ieri sera nello storico Palazzo Ardizzone, sul viale Mario Rapisardi, a Catania, che da alcuni anni ospita la sede dell’associazione.
La serata inaugurale avrebbe dovuto registrare una partecipazione numerosa, ma le avverse condizioni meteorologiche ha tenuto lontano molti dei soci. A sfidare il maltempo, invece sono stati soltanto pochi temerari, tra i quali il neo eletto presidente onorario, il maestro Rosario Chiara, novantatreenne.

La SCAM si avvicina intanto a un traguardo prestigioso: l’ottantesimo anniversario della fondazione. Era il 30 marzo 1947 quando l’associazione muoveva i suoi primi passi, con un consiglio direttivo composto da personalità di spicco della società catanese: Ardizzone cav. Nicola, Boggio Lera prof. Franco, Barbagallo Sangiorgi sig.ra Maria, Fischetti sig.ra Ada, Fischetti ing. Ercole, Gambino ing. Giuseppe, Grasi Grech comm. Ernesto, Libertini prof. Guido, Nicotra Fiorini dott. Giuseppe, Paternò Landolina cav. Giuseppe e Spina sig.na Teresa. Alla presidenza venne eletto il professor Guido Libertini.
Nel corso della sua lunga attività, la SCAM ha rappresentato un importante punto di riferimento per la diffusione della cultura musicale, soprattutto nel dopo guerra affiancando il Teatro Massimo Bellini e contribuendo a portare a Catania numerose prime rappresentazioni di opere liriche.
Un rapporto di collaborazione che si consolidò ulteriormente dopo la scomparsa della segretaria Maria Sangiorgi, attraverso un sodalizio con il teatro e con il suo sovrintendente Gioacchino Di Stefano.
Quasi un secolo di storia e di memoria racchiuso in uno scrigno prezioso: una banca la mente lucida del maestro Rosario Chiara. Primo allievo della scuola di musica dell’associazione, Chiara è stato successivamente primo violinista del Teatro Massimo Bellini e insegnante presso il liceo musicale, istituzione che, nel corso degli anni, si sarebbe evoluta fino a diventare Conservatorio.

La nuova stagione artistica, curata dalla direttrice artistica, la professoressa Anna Rita Fontana, promotrice della bellissima iniziativa di chiamare accanto a se il maestro Chiara, come presidente onorario.
La serata inaugurale è stata dedicata a “L’incanto di Giuseppe Anselmi” (6 novembre 1876- 2026), un omaggio al tenore nicolosita nel 150° anniversario della nascita.

Un appuntamento arricchito da videoproiezioni e, soprattutto, da una lectio della professoressa Fontana, che ha ripercorso la vita e la carriera del celebre tenore, conosciuto anche come il tenore di «Grazia». A cui il comune di Nicolosi ha intitolato la villa comunale.
“Cu nesci arrinesci” Genova l’America, ma in modo speciale la amava la Spagna.
Anselmi nutriva un legame così profondo con Madrid da sentirsi quasi madrileno, tanto da lasciare in eredità alla città, dopo la morte, il proprio cuore.
Una voce cristallina, capace di segnare una stagione importante della lirica, accompagnando il passaggio verso nuove sensibilità musicali. Nel Novecento sarebbero arrivati altri grandi tenori siciliani, capaci di dare lustro alla Trinacria: il paternese Giulio Crimi e Giuseppe Di Stefano, originario di Motta Sant’Anastasia.
Le fotografie d’epoca hanno restituito anche il ritratto di un uomo dalla notevole prestanza fisica e dall’indubbio fascino, tanto da aver fatto scattare, secondo i racconti legati alla sua vita, persino la scintilla con la regina di Spagna.
Particolarmente suggestivo il momento dedicato all’ascolto delle sue prime incisioni su vinile: registrazioni storiche che, nonostante il trascorrere del tempo e l’incessante progresso tecnologico, conservano ancora intatto il loro fascino e permettono di apprezzare la qualità di una voce che ha lasciato un segno nella storia della lirica.
Infine foto di rito per una serata che, al di là della partecipazione contenuta a causa del maltempo, ha rappresentato un significativo omaggio alla memoria musicale catanese e alla storia della SCAM.