A Catania la Polizia di Stato ha sospeso temporaneamente l’attività di un centro scommesse del quartiere San Cristoforo, in quanto era diventato abituale ritrovo di pregiudicati, come emerso dai diversi controlli effettuati nel tempo e finalizzati a verificare il rispetto delle norme in materia di legislazione della pubblica sicurezza.
Il provvedimento è scaturito dalle costanti verifiche nei diversi esercizi commerciali attuati dai poliziotti della Questura di Catania per prevenire e contrastare fenomeni di illegalità diffusa che possono turbare la sicurezza pubblica. Gli agenti del commissariato di San Cristoforo hanno effettuato numerosi controlli nell’attività commerciale in un significativo arco temporale, dal marzo dello scorso anno fino a pochi giorni fa, attraverso approfonditi accertamenti degli avventori.
In tal modo, i poliziotti del Commissariato hanno riscontrato la costante presenza nel locale di diversi soggetti, noti alle forze di Polizia per reati di particolare allarme sociale, tra cui associazione a delinquere di stampo mafioso, reati in materia di stupefacenti, ricettazione, furto aggravato, porto di armi od oggetti atti ad offendere, minaccia, detenzione illegale di esplosivi.
In due circostanze, a seguito di verifica mediante la banca dati in uso alle forze di Polizia, due avventori controllati sono risultati destinatari della misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e del provvedimento dell’Avviso orale del Questore. Uno dei clienti era già stato segnalato amministrativamente in Prefettura quale assuntore di sostanze stupefacenti.
Sulla base delle segnalazioni provenienti dai poliziotti, al termine dell’istruttoria svolta dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, che ha sviluppato ed analizzato i dati, il Questore di Catania ha disposto, per la seconda volta in pochi mesi, la chiusura temporanea dell’attività per 7 giorni, secondo quanto previsto l’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza che consente all’Autorità di Pubblica Sicurezza di sospendere temporaneamente le autorizzazioni e le licenze di un esercizio abituale ritrovo di persone pregiudicate.
La disposizione normativa ha lo scopo di garantire l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini e le loro legittime aspirazioni a vivere in un contesto sicuro, ove svolgere serenamente la loro vita sociale e le proprie attività.
Produce, inoltre, un effetto dissuasivo nei confronti dei soggetti ritenuti socialmente pericolosi, i quali sono privati di un luogo di abituale aggregazione, venendo avvertiti che la loro presenza in tale luogo è oggetto di attenzione da parte delle autorità.