Le attività ispettive del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) dell’Arma dei Carabinieri si confermano uno strumento fondamentale di prevenzione, finalizzato a verificare il rispetto delle regole e a promuovere condizioni di lavoro sicure. Il rispetto delle prescrizioni previste dalla legislazione antinfortunistica rappresenta infatti il presupposto imprescindibile per ridurre gli incidenti, tutelare la vita dei lavoratori e garantire che l’attività d’impresa si svolga nel pieno rispetto della legalità.
In questo contesto, i Carabinieri del NIL, con il supporto dei militari della Compagnia di Catania Piazza Dante, hanno condotto una serie di verifiche presso un’azienda catanese specializzata nell’allestimento di strutture per manifestazioni e spettacoli.
Al termine degli accertamenti, il titolare dell’impresa – un 78enne originario di Agira (EN) – è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per violazioni del Testo Unico sulla Sicurezza relative agli obblighi del datore di lavoro e del dirigente. Le contestazioni si basano sugli indizi raccolti, che dovranno trovare ulteriore verifica in sede giurisdizionale, ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagato fino a un eventuale giudizio definitivo.
Nello specifico, dall’accesso ispettivo è emersa la mancata effettuazione della sorveglianza sanitaria obbligatoria per i dipendenti: il datore di lavoro ha omesso di sottoporre il personale alle visite mediche preventive e periodiche di idoneità alla mansione previste dalla normativa.
Inoltre, i militari hanno adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. Su tre lavoratori presenti al momento del controllo, uno è risultato impiegato “in nero”, ovvero privo di regolare contratto e senza la preventiva comunicazione di assunzione agli enti competenti.
L’operazione si è conclusa con l’elevazione di sanzioni amministrative ed ammende per un importo complessivo di 5873 euro, oltre al recupero di mille euro tra contributi previdenziali e assistenziali non versati