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Catania, caos “bollini rossi”: richieste di pagamento a centinaia di pensionati

Federconsumatori denuncia un possibile errore dell’Asp: nel mirino prestazioni che risultavano gratuite

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A Catania esplode il caso delle richieste di pagamento inviate a numerosi pensionati per prestazioni sanitarie che, al momento dell’erogazione, risultavano esenti dal ticket. A sollevare la questione è Federconsumatori, che parla di un probabile errore da parte dell’Azienda sanitaria provinciale dopo una vera e propria ondata di avvisi di recupero crediti recapitati tramite l’Agenzia delle Entrate e accompagnati, in alcuni casi, da sanzioni amministrative.

Al centro della vicenda ci sarebbe la mancata applicazione dell’esenzione E01, prevista per i cittadini con più di 65 anni e con reddito annuo inferiore a 36.151,98 euro, una categoria ampia che oggi si trova a dover dimostrare, anche a distanza di anni, di aver avuto diritto a prestazioni gratuite. Federconsumatori Catania definisce il provvedimento ingiustificato e privo di legittimità e, attraverso il presidente provinciale Salvo Nicosia, sottolinea come gli assistiti abbiano presentato regolare autocertificazione al momento della richiesta delle prestazioni, con validità annuale e supportata anche dal sistema nazionale che ogni anno aggiorna gli elenchi degli aventi diritto.

L’Asp di Catania respinge però le accuse e chiarisce che le richieste non derivano da verifiche autonome, ma dai controlli automatizzati del Sistema Tessera Sanitaria, che incrocia i dati fiscali e previdenziali e segnala con il cosiddetto “bollino rosso” i casi in cui il diritto all’esenzione non risulta confermato; in queste situazioni, l’azienda sostiene di essere obbligata ad avviare le procedure di recupero previste dalla normativa vigente.

Resta aperto il nodo principale della vicenda, ovvero chi debba rispondere di eventuali errori nei sistemi di incrocio dei dati e perché il peso della verifica ricada sui cittadini, chiamati a dimostrare la correttezza della propria posizione attraverso un iter burocratico non semplice. Federconsumatori ha chiesto la revoca dei provvedimenti, mentre l’Asp invita a presentare istanza di riesame entro 30 giorni allegando la documentazione necessaria e ha attivato una sezione informativa sul proprio sito per fornire chiarimenti e assistenza. Una vicenda che potrebbe avere sviluppi più ampi, perché se dovesse emergere un errore sistemico, il caso di Catania rischia di diventare un precedente rilevante a livello nazionale.

Per aiutare i cittadini l’Asp di Catania ha attivato sul proprio sito una sezione dedicata ai cosiddetti bollini rossi, disponibile al seguente link: https://www.aspct.it/bollinirossi/, all’interno della quale sono presenti informazioni dettagliate, una sezione Faq e i contatti per ricevere assistenza e chiarimenti.

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