ontrolli a tappeto nel cuore del capoluogo etneo per contrastare lo sfruttamento lavorativo e garantire il rispetto delle norme sulla sicurezza. Nell’ambito dell’operazione internazionale “Empact Action Days Thb Labour Exploitation”, coordinata da Europol, i Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Dante, in sinergia con il Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL), hanno setacciato diverse attività commerciali della città.
Il bilancio delle ispezioni ha fatto emergere gravi irregolarità in un’azienda di commercio all’ingrosso e al dettaglio di oggettistica situata nei pressi di via Francesco Crispi. Durante il blitz, i militari hanno sorpreso due lavoratori “in nero”, uno dei quali cittadino non comunitario e privo di regolare permesso di soggiorno per lavoro subordinato.
Per il titolare dell’attività, un 49enne catanese, è scattata la denuncia a piede libero all’Autorità Giudiziaria per la violazione dell’articolo 22 del Testo Unico sull’Immigrazione (D.Lgs. 286/1998), fermo restando il principio di presunzione di innocenza fino a condanna definitiva.
Oltre alla deferimento, le forze dell’ordine hanno disposto la sospensione immediata dell’attività imprenditoriale, elevando sanzioni amministrative per un importo complessivo di 6400 euro e recuperando contestualmente contributi previdenziali e assistenziali non versati per circa 2mila euro.
Le verifiche della task force si sono poi estese ad altri due esercizi commerciali — nello specifico saloni di acconciatura ed estetica situati tra via Luigi Capuana e via Musumeci — dove non è stata riscontrata alcuna anomalia, confermando la piena regolarità delle posizioni lavorative e delle norme di sicurezza.