Lo sport esce dagli impianti e si apre alla città, diventando strumento di partecipazione, benessere e comunità. È questo il cuore del progetto “La Primavera dello Sport”, promosso dal Coni Catania come iniziativa pilota all’interno di una più ampia strategia regionale.
Presentato nella sede del Coni etneo, alla presenza del presidente regionale Enzo Falzone e del delegato provinciale Davide Bandieramonte, il progetto punta a valorizzare lo sport all’aria aperta, rendendolo accessibile e vicino alla quotidianità dei cittadini.
Falzone ha sottolineato la valenza strategica dell’iniziativa: In questo primo anno di presidenza regionale abbiamo lavorato molto sulla formazione e sulla diffusione della cultura sportiva. Lo sport a cielo aperto rappresenta una leva fondamentale: significa accessibilità, inclusione e possibilità di avvicinare nuovi praticanti. Portare lo sport fuori dagli impianti vuol dire renderlo parte integrante della vita quotidiana.
Sulla stessa linea Bandieramonte, che ha evidenziato l’importanza del coinvolgimento territoriale: Dobbiamo portare i ragazzi a fare sport. Ringrazio le federazioni e gli enti di promozione per il grande impegno e l’interesse dimostrato. Sarà un’esperienza speciale: stiamo lavorando da settimane a un programma importante per tutti e tre gli eventi.
Tre gli appuntamenti in calendario. Si parte dal 10 al 12 aprile negli spazi esterni di Expo Wild, con attività dedicate alla promozione delle discipline all’aperto. Si prosegue il 16 maggio al MAAS – Mercati Agro Alimentari Sicilia, per una seconda edizione che punta a rafforzare il legame tra sport e corretti stili di vita, con particolare attenzione alla sana alimentazione.
Il percorso culminerà dal 5 al 7 giugno al centro commerciale Porte di Catania, in occasione della Giornata Nazionale del Coni 2026. Dunque, non solo una grande festa dello sport, ma anche un momento di confronto sui valori educativi e sociali dell’attività sportiva.
Un progetto che guarda oltre il semplice evento, con l’obiettivo di radicare una nuova cultura sportiva diffusa, inclusiva e capace di entrare nella vita di tutti i giorni.