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Cronaca

Catania, fermato il presunto autore del tentato omicidio della donna di 51 anni

Si tratta dell’ex marito della vittima. L’uomo è stato trovato dai carabinieri nel quartiere in cui ieri sera è stato commesso il tentato femminicidio

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E’ stato fermato dai carabinieri di Catania il 56enne sospettato di aver accoltellato la donna  di 51 anni, ieri sera nel rione Picanello. L’uomo era stato scarcerato da poche settimane. L’uomo è stato trovato dai carabinieri del comando provinciale di Catania nel quartiere in cui ieri sera è stato commesso il tentato femminicidio. Dopo il fermo è stato condotto nella caserma dell’Arma per essere interrogato.

L’aggressione è avvenuta in strada, davanti a un negozio, dove l’uomo sarebbe arrivato a bordo di uno scooter. Ci sarebbe stata una lite: la vittima avrebbe cercato riparo nell’attività commerciale, ma è stata raggiunta e colpita con diverse coltellate. L’uomo ha abbandonato sul posto lo scooter e l’arma utilizzata, un coltello da cucina, fuggendo a piedi.

La 51enne è stata soccorsa e trasportata all’ospedale Cannizzaro di Catania dove è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico per le ferite riportate al torace, al collo, all’addome, gli arti superiori e inferiori. Ad operarla un’equipe di medici multidisciplinare composta da specialisti di chirurgia generale, chirurgia toracica e chirurgia vascolare. Si è reso necessario anche un intervento di cardiochirurgia e quindi la donna è stata trasferita alla clinica Morgagni.

La Cgil e il Coordinamento Donne CGIL Catania esprimono profonda indignazione e dolore per l’ennesimo, gravissimo episodio di violenza maschile contro una donna, consumatosi nelle scorse ore nel quartiere Picanello.  “Siamo di fronte all’ennesima violenza proprio nei momenti più delicati del loro percorso di autonomia, come quello della separazione da un partner violento. È inaccettabile che nel 2026 le donne continuino a rischiare la vita per aver scelto di interrompere una relazione. È inaccettabile che soggetti con precedenti e profili di rischio possano tornare a rappresentare una minaccia concreta senza adeguati strumenti di prevenzione e monitoraggio. Serve un cambio di passo netto. Non bastano più le dichiarazioni di principio”.

“Ancora una volta, siamo costrette a ripetere come in passato: Finché ci sarà una donna minacciata in quanto donna, noi non avremo pace. Il tentato femminicidio a Picanello di Catania, assieme a ogni violenza di genere che si consuma nel nostro territorio come altrove, ci fa gridare di rabbia e dolore”.  Lo affermano la segretaria della Uil di Catania Enza Meli, e la responsabile della Uil “Mobbing & Stalking”, Agata Giuliano, che aggiungono: “Siamo vicine alla vittima, ai suoi figli. Per lei, per loro, chiediamo giustizia e un accertamento rigoroso di quant’è accaduto, di cosa poteva essere fatto perchè fosse prevenuto. Non basta una Giornata contro la violenza sulle donne, non servono i dibattiti del 25 novembre, se poi non si pratica ogni giorno la cultura del rispetto e della legalità”.

NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO ore 12.33

Le indagini, avviate immediatamente dopo i fatti, hanno consentito ai Carabinieri di stringere il cerchio attorno all’uomo, un 56enne del posto, ex marito della donna, scarcerato l’8 marzo scorso.

Attraverso una serrata attività di ricerca e il presidio delle possibili vie di fuga del quartiere, i militari sono riusciti a rintracciarlo in Piazza Giambattista Pergolesi, dove è stato bloccato.

Accompagnato  presso gli uffici del Nucleo Investigativo, è stato sottoposto ai preliminari rilievi da parte della Sezione Investigazioni Scientifiche, che è riuscita a isolare campioni di sangue dai suoi indumenti, per le successive analisi tecniche. Sono tuttora in corso indagini finalizzate ad accertare le eventuali responsabilità dell’uomo e l’esatta dinamica dei fatti.

L’intervento trae origine da quanto accaduto nella serata di ieri in via Villa Glori, dove la donna è stata colpita con diverse coltellate.

La coppia ha quattro figli, di cui uno minorenne e, secondo quanto emerso nelle prime fasi investigative, il gesto sarebbe maturato in un contesto di forte conflittualità familiare.

L’uomo avrebbe raggiunto la vittima a bordo di uno scooter, aggredendola sul marciapiede e inseguendola anche all’interno di un esercizio commerciale dove la stessa aveva tentato di trovare riparo, per poi allontanarsi rapidamente, abbandonando sul posto il mezzo e l’arma utilizzata, un coltello da cucina.

La 51enne, gravemente ferita in più parti del corpo, è stata immediatamente soccorsa e trasportata presso l’ospedale Cannizzaro, dove è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico e si trova tuttora ricoverata in condizioni critiche.

 

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