Un drammatico incidente sul lavoro si è verificato in via Messina, a Catania, all’interno del circolo sportivo Padel Weiss. Durante alcuni interventi di manutenzione e ristrutturazione, una parete di contenimento ha ceduto improvvisamente, travolgendo due operai impegnati nel cantiere sotto una pioggia di macerie.
La dinamica e la corsa in ospedale
I soccorsi si sono attivati immediatamente. Il personale sanitario del 118 è giunto tempestivamente sul posto per prestare le prime cure ai feriti e trasportarli d’urgenza in ospedale. Ad avere la peggio è stato un operaio catanese di 52 anni: le sue condizioni sono apparse subito critiche a causa di un importante trauma cranico che ha reso necessaria l’intubazione sul posto prima del ricovero all’ospedale Cannizzaro.
Contemporaneamente, gli agenti delle Volanti della Polizia di Stato hanno messo in sicurezza l’area e avviato i primi rilievi. Sul posto sono intervenuti anche gli ispettori dello Spresal (Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro), ai quali spetterà il compito di ricostruire l’esatta dinamica del crollo e verificare il pieno rispetto delle norme antinfortunistiche all’interno del cantiere.
La presa di posizione della CGIL
L’episodio ha riacceso i riflettori sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, provocando la ferma reazione del sindacato. La CGIL di Catania ha espresso profonda preoccupazione per l’accaduto e vicinanza alle famiglie dei due lavoratori, chiedendo che venga fatta piena luce sulle responsabilità. “Non possiamo abituarci a una successione di incidenti che continua a mettere a rischio la vita e l’incolumità di chi lavora. Ogni episodio impone di accertare fino in fondo cosa sia accaduto, se siano state rispettate tutte le norme di prevenzione e sicurezza e se i lavoratori operassero nelle condizioni previste dalla legge. Servono controlli, prevenzione, formazione e investimenti costanti.”
AGGIORNAMENTO ORE 18.30
LA POSIZIONE DELL’UGL
“Apprendiamo con forte dolore e grande preoccupazione la notizia del grave incidente sul lavoro avvenuto in un circolo sportivo di via Messina a Catania, dove il crollo improvviso di un muro di contenimento ha travolto due operai durante alcuni interventi di ristrutturazione. La nostra vicinanza e il nostro pensiero vanno all’operaio di 52 anni attualmente ricoverato in gravissime condizioni e in codice rosso al Trauma Center dell’ospedale Cannizzaro, e al suo collega rimasto coinvolto.”
A dichiararlo è Giovanni Musumeci, Segretario Provinciale della UGL di Catania, commentando il drammatico fatto di cronaca.
“Nel ringraziare i Vigili del Fuoco, le forze dell’Ordine e il personale sanitario tempestivamente intervenuti, attendiamo l’esito degli accertamenti condotti dagli ispettori del SPRESAL per fare piena luce sulla dinamica dei fatti e verificare il rispetto di tutte le norme di tutela e prevenzione nei luoghi di lavoro.
Non possiamo, tuttavia, rassegnarci a considerare questi eventi come una tragica fatalità. I cantieri edili e i lavori di ristrutturazione rappresentano ambiti a continuo rischio, dove la prevenzione, la formazione e il controllo rigoroso delle norme di sicurezza devono essere prioritari e imprescindibili. La vita e la salute di chi lavora non possono mai passare in secondo piano. Aderiamo con fermezza al principio di ‘Zero Morti sul Lavoro’ e chiediamo un rafforzamento dei controlli sui cantieri del nostro territorio per evitare che simili tragedie continuino a ripetersi”.
LA POSIZIONE DELLA CISL
«Siamo vicini ai due operai e alle loro famiglie e ribadiamo ancora una volta che è una catena di eventi che difficilmente si spezzerà se non si interviene con una seria e radicale formazione sulla prevenzione».
Lo afferma Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl di Catania, in relazione all’incidente di oggi in cui sono rimasti feriti due operai per il crollo di un muretto in un impianto sportivo di padel.
«Da tempo chiediamo alle istituzioni preposte come sia necessario intervenire non solo sulle norme sulla sicurezza ignorate – aggiunge Attanasio – ma anche su formazione carente oppure resa senza una certificazione di qualità e l’assenza o l’inadeguatezza dei dispositivi di protezione individuale del lavoratore (DPI). In tale ottica, avevamo chiesto che anche le piccole imprese artigiane venissero coinvolte sul sistema di controllo della formazione»
«Inoltre come Ebas, l’ente bilaterale per l’artigianato, stiamo valutando ogni possibile iniziativa di prevenzione e controllo sul tema di salute e sicurezza. Ma senza un protocollo unico di intervento non riusciremo a intervenire in modo complessivo sulle imprese per far rispettare le norme sulla sicurezza, compresa la formazione obbligatoria. Occorre combattere gli pseudo certificatori e quanti non si attengono integralmente alle regole».