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Cronaca

Catania, incidente sulla A18 coinvolti due mezzi pesanti con due feriti, traffico in tilt

Da quanto ricostruito dalla Polstrada due mezzi pesanti si sono scontrati tra loro mentre procedevano lungo la stessa direzione di marcia

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foto pagina facebook "A18 e A20 le Autostrade siciliane della VERGOGNA- A Putia Tony Bucolo"

Incidente  stradale all’alba di oggi poco dopo le 5  lungo la A18 (Messina-Catania) in direzione del capoluogo. Sull’incidente sono a lavoro gli agenti della Polstrada di Giardini Naxos che hanno effettuato i rilievi del caso e regolato il traffico sull’autostrada che ha subito dei pesanti rallentamenti. Da quanto ricostruito dalla forze dell’ordine due mezzi pesanti si sono scontrati tra loro mentre procedevano lungo la stessa direzione di marcia.

Un tamponamento avvenuto all’altezza del l km 43,200, nel tratto di strada compreso tra gli svincoli di Calatabiano e Taormina, poco prima del viadotto Alcantara. I mezzi coinvolti sono un autoarticolato e un autocompattatore dei rifiuti. A seguito dello scontro quest’ultimo è volato  in una scarpata  profonda oltre 15 metri; mentre il tir è rimasto in bilico tra il burrone e la strada occupando le corsie di emergenza e marcia e parzialmente anche quella di sorpasso.

Entrambi i conducenti sono rimasti feriti e ad avere la peggio l’autista del camion dei rifiuti, che ha riportato traumi più gravi. Sul posto sno intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Riposto e di Letojanni che hanno estratto dall’abitacolo del mezzo l’uomo rimasto incastrato. In un’area non distante dall’incidente è atterrato l’elisoccorso  che ha trasportato  il ferito in uno degli ospedali della zona, mentre anche il conducente del Tir  è stato portato in ospedale da un’ambulanza del 118. Sul posto la Polizia stradale di Giardini Naxos per disciplinare la viabilità.  Traffico rallentato in direzione Catania. Per i mezzi provenienti da Messina c’è uscita obbligatoria a Giardini Naxos per poi rientrare in autostrada da Fiumefreddo.

 

Cronaca

Belpasso: Rapina a gioielleria, colpo andato a segno e malviventi in fuga

Nel mirino dei malviventi una gioielleria presa d’assalto da tre soggetti armati e con il volto coperto.

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Nel tardo pomeriggio di oggi, intorno alle ore 18:00, si è consumata, a Belpasso, una rapina a mano armata, in via Vittorio Emanuele III. Nel mirino dei malviventi una gioielleria, presa d’assalto da tre soggetti armati e con il volto coperto.

Secondo le prime ricostruzioni, i tre uomini hanno fatto irruzione all’interno dell’esercizio commerciale, armati, seminando il panico. Durante l’azione si sarebbe verificata una colluttazione tra i rapinatori e il gioielliere, che avrebbe tentato di opporsi alle mire dei balordi. Nonostante la resistenza del commerciante, i malviventi sono riusciti a portare a termine la rapina, dileguandosi rapidamente. Ancora da quantificare l’ammontare del bottino.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Paternò  e i militari del locale comando stazione , che hanno immediatamente avviato le indagini. Al vaglio degli inquirenti le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti all’interno e nei pressi della gioielleria, che potrebbero fornire elementi utili all’identificazione dei responsabili.

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Cronaca

Adrano, due uomini in manette, trovate marijuana e tartarughe di specie protetta

Ad agire i poliziotti del locale commissariato

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Si aggirava in modo sospetto tra le vie del centro storico di Adrano. Il suo atteggiamento non è passato inosservato agli agenti della Polizia di Stato impegnati nel controllo del territorio. L’uomo, un adranita di 33 anni è stato raggiunto, identificato e sottoposto a perquisizione che ha consentito di trovare, negli slip, una bustina in plastica con 1,3 grammi di marijuana.

Intuendo che l’uomo potesse avere altra sostanza stupefacente, i poliziotti del commissariato di pubblica sicurezza di Adrano hanno ritenuto opportuno estendere gli accertamenti all’abitazione in uso al 33enne.

In casa è stata trovata una busta con all’interno 23 grammi di marijuana ripartiti in 21 dosi già confezionate e pronte per essere spacciate. In un’ulteriore busta sono state rinvenute infiorescenze non ancora suddivise in dosi, per un peso complessivo di 180 grammi.

La droga trovata è stata posta sotto sequestro, insieme al materiale utile per il confezionamento, a bilancini di precisione e denaro contante in banconote di diverso taglio.

Dalle verifiche eseguite sul posto, i poliziotti del locale commissariato hanno intuito che l’abitazione fosse in uso anche ad un giovane adranita di 22 anni al momento non presente sul posto.

Invitato a presentarsi, il 22enne si è assunto ogni responsabilità sulla presenza della marijuana nell’abitazione, ammettendo che la droga trovata gli apparteneva. I due adraniti sono stati arrestati per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Dopo la convalida del fermo il GIP ha disposto per il 22enne la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Adrano, con obbligo di presentazione tre volte a settimana presso un ufficio di polizia, mentre il 33enne è stato rimesso in libertà.

Durante la perquisizione nella casa, oltre alla droga, i poliziotti si sono imbattuti in due tartarughe rientranti tra le specie protette, le quali sono state sequestrate in quanto non regolarmente denunciate dal 22enne e successivamente sono state affidate al Corpo Forestale Regionale per il collocamento in un centro di recupero faunistico di Messina. Il giovane, quindi, è stato denunciato, in stato di libertà, per detenzione di esemplari animali appartenenti a specie protetta.

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