A Catania la Polizia di Stato ha arrestato un catanese di 67 anni che, nei giorni scorsi, ha minacciato di morte il figlio diciottenne, al culmine dell’ennesima aggressione verbale.
Dopo aver ricevuto offese e minacce, il giovane, fortemente impaurito, ha chiesto aiuto ai poliziotti della Sala Operativa della Questura di Catania, riferendo che il padre lo stava aspettando sotto casa con un grosso bastone di legno e con un taglierino. Il diciottenne è stato raggiunto dai poliziotti della squadra volanti che giunti, nei pressi della sua abitazione, in una traversa di via Cristoforo Colombo, hanno notato il 67enne con i due arnesi ancora in mano.
Gli agenti si sono avvicinati all’uomo e, in modo rapido e sicuro, hanno tolto dalla sua disponibilità il bastone e il taglierino per evitare che potesse fare del male a qualcuno. Il giovane è stato allontanato per poi essere ascoltato in modo da comprendere le motivazioni alla base del gesto del padre. Ancora visibilmente scosso, il ragazzo ha raccontato ai poliziotti di numerosi episodi di aggressione e violenza verbale, legati a dissidi familiari, sebbene i due non fossero conviventi già da tempo.
Secondo quanto riferito agli agenti il 67enne, probabilmente per la sua tossicodipendenza, avrebbe più volte minacciato il figlio, assumendo un atteggiamento persecutorio nei suoi confronti. Appena pochi giorni prima, l’uomo avrebbe raggiunto l’abitazione del figlio, adiacente alla sua, per sradicare dalla parete il contatore dell’energia elettrica, in modo da impedirgli di rientrare in casa.
Per le sue gravi condotte, il 67enne è stato arrestato per il reato di atti persecutori. Informato il PM di turno presso il Tribunale di Catania, l’uomo è stato condotto in carcere, in attesa del giudizio di convalida davanti all’Autorità Giudiziaria.