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Cronaca

Catania, parte della Circonvallazione chiusa al traffico per lavori al collettore fognario

Da oggi è attiva la chiusura al traffico di via Felice Fontana, carreggiata Nord, dalla rotatoria di Monte Po in direzione Misterbianco per l’esecuzione dei lavori sino alla mezzeria dello spartitraffico centrale della Circonvallazione.

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A Catania da questa mattina, su richiesta della Ferrovia CircumEtnea, parte della Circonvallazione sarà chiusa al traffico, all’altezza della stazione metro Monte Po, per consentire lavori di allacciamento al collettore fognario, necessari in vista dell’imminente apertura delle stazioni della Metro “Fontana” e “Monte Po”.

Il cronoprogramma dei provvedimenti di circolazione prevede da oggi è attiva la chiusura al traffico di via Felice Fontana, carreggiata Nord, dalla rotatoria di Monte Po in direzione Misterbianco per l’esecuzione dei lavori sino alla mezzeria dello spartitraffico centrale della Circonvallazione. Come viabilità alternativa è stata resa disponibile la strada complanare di via Mezzocampo che dalla rotatoria di Monte Po bypasserà il tratto chiuso della circonvallazione; entro le ore 18 di venerdì sarà riaperta al traffico l’intera carreggiata della circonvallazione in direzione Misterbianco. Sabato 15 e domenica 16 giugno non si effettueranno lavori per consentire il regolare deflusso viario in direzione e di ritorno dalle località estive.

Invece da lunedì a partire dalle ore 7,00, inizieranno i lavori su via Felice Fontana carreggiata Sud, da Misterbianco verso Catania, rotatoria di Monte Po, e sarà garantita la viabilità su una sola corsia; venerdì 21 giugno, a partire dalle ore 18,00, è prevista la completa riapertura della carreggiata della Circonvallazione. La polizia municipale regolerà i flussi di traffico, favorendo la viabilità alternativa (San Giorgio, Tangenziale, uscita asse dei servizi e asse attrezzato).

 

Cronaca

Paternò, incendio sterpaglie lungo Corso Marco Polo, fiamme minacciano asilo nido

Altri roghi si sono registrati lungo la statale 683 in territorio di Caltagirone e nei pressi della Tangenziale a Misterbianco

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Ancora incendi nel catanese per via del forte caldo di questi giorni che sta mettendo a dura prova i vigili del fuoco del comando provinciale. A Paternò un incendio si è sviluppato poco prima delle ore 13 in un terreno abbandonato ricco di sterpaglie e rifiuti che si trova lungo Corso Marco Polo a pochi passi dall’asilo nido ormai del tutto vandalizzato e a pochi metri dalle abitazioni. Sul posto per spegnere il rogo i pompieri del distaccamento di Paternò.

Altri incendi si sono registrati nel primo pomeriggio lungo la strada statale 683, in territorio di Caltagirone. Il fumo ha reso precaria la visibilità degli automobilisti. A spegnere l’incendio i pompieri di Caltagirone e di Vizzini. Altro incendio sulla tangenziale in territorio di Misterbianco. Ad agire per domare le fiamme i pompieri del comando provinciale.

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Cronaca

Adrano, trovato più volte alla guida senza patente, condannato a 3 mesi di domiciliari

Il Tribunale di Sorveglianza dovendo decidere in merito, a fronte di sentenza di condanna definitiva ha valutato inammissibile la richiesta di scontare la pena con affidamento ai Servizi Sociali ritenendo, invece, più idonea la detenzione domiciliare.

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Ad Adrano gli agenti del locale commissariato hanno dato corso ad un ordine di esecuzione pena nei confronti di un adranita di 54 anni per espiare in regime di detenzione domiciliare la pena di 3 mesi e un’ammenda di 3 mila euro, a seguito di sentenza divenuta definitiva, in quanto riconosciuto colpevole del reato reiterato di guida senza essere titolare di patente in quanto mai conseguita e più sorpreso a guidare senza averne titolo.

Il Tribunale di Sorveglianza presso la Corte di Appello di Catania, dovendo decidere in merito, a fronte di sentenza di condanna definitiva ha valutato inammissibile la richiesta di scontare la pena con affidamento ai Servizi Sociali ritenendo, invece, più idonea la detenzione domiciliare.  Il personale del commissariato una volta ricevuto l’ordine di esecuzione, ha proceduto agli adempimenti di rito sottoponendo l’uomo al regime restrittivo presso la propria abitazione dove dovrà scontare la pena.

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