Connect with us

Cronaca

Catania, presentato l’accordo di programma da parte della StMicroelectronics

L’incontro con l’assessore regionale Tamajo si è tenuto nella sede istituzionale di via degli Emiri a Palermo relativo al piano di sviluppo del polo industriale etneo

Pubblicato

il

Importanti novità per quanto riguarda la StMicroelectronics. «Con la presentazione dell’accordo di programma da parte di StMicroelectronics si entra nel vivo di un progetto industriale che il governo guidato dal presidente Renato Schifani ha scelto di sostenere con forza, individuandolo come investimento strategico per tutto il Mezzogiorno». Così l’assessore alle Attività produttive Edy Tamajo ha commentato l’incontro che si è tenuto nella sede istituzionale di via degli Emiri a Palermo relativo al piano di sviluppo del polo industriale di Catania.

«È una scelta chiara e coraggiosa – ha proseguito Tamajo – che concentra su Catania una delle più importanti operazioni industriali in Europa nel settore dei semiconduttori. Il governo regionale crede concretamente in questo percorso, accompagnandolo con strumenti, risorse e una visione di sviluppo di lungo periodo».

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i contenuti dell’accordo che prevede investimenti miliardari, crescita della capacità produttiva e un significativo impatto occupazionale con migliaia di nuovi posti di lavoro altamente qualificati.

«La Regione Siciliana ha approvato un finanziamento di 300 milioni di euro utilizzando risorse europee. Non si tratta solo di un investimento industriale – ha concluso l’assessore – ma della costruzione di un vero ecosistema dell’innovazione nel Mezzogiorno. L’amministrazione continuerà a lavorare in piena sinergia con l’azienda, le istituzioni locali e le parti sociali per garantire che questa opportunità si traduca in sviluppo reale, occupazione e competitività internazionale».

“La StM ha  confermato gli investimenti su Catania, la sua volontà di produrre il silicio e le garanzia occupazionali. Ma ha anche affermato che affinché questo accada la garanzia dell’approvvigionamento idrico dovrà essere definita entro il mese di giugno. Con tanto di contratto firmato”.

Lo dichiarano Fiom Cgil Catania e Cgil Catania a margine dell’incontro che si è svolto nella sede istituzionale di via degli Emiri a Palermo, dedicato al piano di sviluppo del polo industriale etneo.

“Siamo soddisfatti di quanto ha dichiarato l’azienda ma al Comune diciamo che il conto alla rovescia è già scattato. Il prerequisito essenziale per gli investimenti di STMicroelectronics è stato esplicitato con tanto di slide mostrate in pubblico.  Se la StM non sottoscriverà con la Sidra (la società etnea che gestisce il servizio idrico integrato) un contratto che stabilisca in modo puntuale quantità, qualità e tariffa dell’acqua realmente disponibile, l’azienda farà un passo indietro”.

Secondo Fiom Cgil e Cgil di Catania, il più grande investimento industriale nel Mezzogiorno è oggi a rischio a causa di una mancata pianificazione infrastrutturale.

“Il ritardo è già evidente. – concludono i sindacati -Il Comune di Catania è a conoscenza del fabbisogno idrico dell’azienda già dal 2024. Eppure non si è ancora arrivati a un accordo operativo”.

Negli ultimi due anni StMicroelectronics ha modificato il proprio modello operativo con l’obbiettivo di aumentare flessibilità ed efficacia e, in questa cornice, il polo di Catania gioca un ruolo a livello mondiale per tutte le tecnologie di potenza e wide band-gap.

L’azienda, in una nota, sottolinea che ha investito, investe e investirà su produzione, ricerca tecnologica, sviluppo prodotti, metodologie di affidabilità, laboratori di applicazione, attività di marketing e pianificazione.

E’ quanto emerso dall’incontro a Palermo convocato dalla Regione Siciliana. Per la multinazionale di microelettronica era presente Fabio Gualandris, presidente quality, manufacturing and technology, che ha presentato un aggiornamento delle prospettive per quanto riguarda il sito di Catania e il centro di progettazione di Palermo. Sono stati riconfermati il ruolo del sito etneo per le attività di ricerca tecnologica e sviluppo prodotti per applicazioni di potenza e quello di progettazione di Palermo.

E’ stato esteso dal 2025-2027 al 2025-2034 il piano di sviluppo del polo di Catania, che ingloba l’investimento “SiC Campus” approvato dalla Commissione Europea a maggio 2024. Sono stati posticipati di un anno, dal 2026 al 2027, alcune produzioni. Sul campus sono stati investiti 1,4 miliardi di euro, con capacità per 2.000 fette a settimana prevista per nel secondo quadrimestre del 2027. Sono previsti 1,6 miliardi di euro di investimenti per raggiungere, alla fine del 2028, una capacità di 5.000 fette a settimana, che è subordinata alla firma del contratto di fornitura e scarichi acqua entro giugno 2026. Il piano è articolato in tre fasi: nella fase 1 (raggiungimento delle 5.000 fette settimana) la capacità produttiva, calcolata in 8 pollici equivalenti, cresce del 206%.

La definizione delle altre due fasi è in corso di completamento. Il mercato Automotive è ancora interessato da un profondo cambiamento e la visibilità sul futuro è ancora limitata, ma la società sta lavorando attivamente su altri mercati di sbocco a forte crescita al fine di garantire lo sviluppo del polo di Catania. L’occupazione del polo di Catania è già cresciuta di mille unità fra il 2020 e il 2025. L’occupazione 2026-2029 verrà mantenuta costante. Dal 2030 si prevede in crescita in relazione all’esecuzione della fase 2 e fase 3, condizionate alla materializzazione della domanda e all’ampliamento dei nuovi mercati di riferimento.

 

Articoli di tendenza

Testata giornalistica online Registrazione Tribunale di Catania al n. 2/2023 del 16/03/23 RG n.1487/2023
Proprietario/Editore: Associazione Aitna Press, via G.B. Nicolosi n.12 Paternò. Pec: aitnapress@pec.it - Direttore Responsabile: Dott. Luca Crispi tessera ODG n. 168347