Connect with us

In Primo Piano

Catania, quando la pena diventa opportunità: Un patto per la giustizia riparativa

Firmato l’ accordo che promuove volontariato a valenza riparativa per autori di reato in attesa di giudizio o già condannati

Pubblicato

il

Un passo concreto verso una giustizia che non si limita a punire, ma che educa, responsabilizza e ricuce. È stato firmato questa mattina, nel salone dei vescovi dell’arcivescovado, l’Accordo di collaborazione per attività di volontariato a valenza riparativa e percorsi di reinserimento lavorativo tra l’Arcidiocesi di Catania e l’Ufficio Distrettuale Esecuzione Penale Esterna (Udepe) del capoluogo etneo.

A sottoscrivere il documento sono stati l’arcivescovo di Catania, Luigi Renna, e la direttrice dell’Udepe, Maria Pia Fontana. L’intesa apre nuove opportunità per gli autori di reato maggiorenni in attesa di giudizio o già condannati, offrendo loro la possibilità di riconnettersi alla vita sociale e comunitaria attraverso percorsi di volontariato orientati alla riparazione del danno arrecato alla collettività e, laddove possibile, all’inclusione lavorativa.

«È un accordo di sistema – ha spiegato mons. Rennache segue una delle strade più efficaci per prevenire la recidiva: aiutare la persona a riacquistare fiducia in sé stessa, comprendendo che la propria vita ha valore quando diventa utile agli altri». Una visione che richiama direttamente l’articolo 27 della Costituzione, secondo cui la pena deve avere finalità rieducative. «È una goccia nel mare – ha aggiunto l’arcivescovo – ma è la vera idea di giustizia, profondamente radicata anche nella visione cristiana».

All’incontro erano presenti anche il direttore della Caritas diocesana, don Nuccio Puglisi, e il direttore del Servizio di Pastorale Carceraria, prof. Alfio Pennisi. I due uffici pastorali, in sinergia con l’Udepe, avranno il compito di costruire progetti individualizzati di volontariato a rilevanza sociale o riparativa, calibrati sulla persona, e di sensibilizzare la comunità cittadina alla cultura della giustizia riparativa.

L’accordo prevede inoltre la possibilità di attivare percorsi di inclusione finalizzati all’acquisizione di competenze spendibili nel mondo del lavoro, con prospettive concrete di inserimento professionale per le persone in esecuzione penale esterna.

«Questo accordo nasce dalla condivisione di valori etici e pedagogici – ha sottolineato la direttrice Fontana – . Porre limiti e divieti non basta: occorre far sperimentare comportamenti solidali e identità alternative, capaci di riscattare i danni provocati e favorire reali processi di inclusione».

Le attività di volontariato previste dall’accordo saranno gratuite e si inseriranno all’interno dei programmi di trattamento individualizzato, con l’obiettivo di responsabilizzare la persona e restituire valore al legame tra giustizia, comunità e futuro.

Articoli di tendenza

Testata giornalistica online Registrazione Tribunale di Catania al n. 2/2023 del 16/03/23 RG n.1487/2023
Proprietario/Editore: Associazione Aitna Press, via G.B. Nicolosi n.12 Paternò. Pec: aitnapress@pec.it - Direttore Responsabile: Dott. Luca Crispi tessera ODG n. 168347