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Cronaca

Catania, resta in carcere l’uomo che ha accoltellato la ex moglie

“Da quando mio padre è uscito dal carcere – ha raccontato una delle figlie sentite dai carabinieri – ha iniziato a perseguitare mia madre cercando di convincerla a fare pace e tornare con lui”

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Resta in carcere Giovanni Platania, il 56enne accusato di avere inferto, il 2 aprile scorso a Catania, 12 coltellate all’ex moglie di 51 anni, che è ancora ricoverata nella clinica Morgagni di Pedara con la prognosi riservata.

Lo ha deciso , scrive il quotidiano La Sicilia, il gip Pietro Currò che ha accolto la richiesta della Procura distrettuale etnea emettendo per l’indagato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per tentato femminicidio aggravato.

L’uomo, uscito dal carcere lo scorso 8 marzo, arrestato 14 ore dopo l’aggressione in strada, nel rione Picanello, ha confessato di avere accoltellato l’ex moglie, spiegando di avere agito per problemi della donna nella ‘gestione’ della figlia minorenne. Tesi non condivisa dal gip che sostiene che l’uomo abbia agito con premeditazione, visto che da quando è stato scarcerato avrebbe cominciato a perseguitare la donna per convincerla a riallacciare il rapporto.

“Da quando mio padre è uscito dal carcere – ha raccontato una delle figlie sentite dai carabinieri citata nell’ordinanza cautelare – ha iniziato a perseguitare mia madre cercando di convincerla a fare pace e tornare con lui. Comportamento che infastidiva molto mia madre che ha iniziato ad avere paura, mio padre la minacciava di morte se non fosse tornata con lui”.  La donna si sarebbe confidata anche con una conoscente poco prima di essere aggredita: “mi sta seguendo, non mi lascia in pace”.
 

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