A Catania la notte scorsa è stata sgomberata l’ex palestra di piazza Lupo a Catania che era occupata da appartenenti a centri sociali. L’operazione interforze è stata coordinata dalla Questura. La struttura era ‘sorvegliata’ all’esterno da alcuni giovani che non si sono opposti e sono stati identificati dalla Digos. Sul posto si sono radunati dei manifestanti. L’ex palestra è di proprietà del Comune di Catania che prevede di demolirla per realizzare una piazza con area destinata a verde pubblico. Un mezzo meccanico il cosiddetto “ragno” del Comune sta lavorando all’interno della struttura per rimuovere arredi e materiali accumulati. Una volta terminato lo sgombero, scatterà la bonifica del sito
Il comunicato dei componenti della “LUPo”: “Dopo otto giorni di presidio permanente in Piazza Pietro Lupo, alle 4 di notte del 31 Marzo 2026 un ingente arrivo di mezzi pesanti e ogni tipo di forza armata circonda la L.U.P.O. per dare il via allo sgombero e simultaneamente alla demolizione. I presenti al momento dell’irruzione vengono identificati e subito rilasciati. Il quartiere è militarizzato e tutte le vie d’accesso alla piazza sono bloccate da mezzi pesanti e barriere mobili, impedendo il transito diretto.Una cinquantina di solidali resta in presidio all’angolo tra Via Teatro Massimo e Piazza Cutelli, il punto più vicino e adiacente raggiungibile. Un’idea non si demolisce.Contro galere, cpr e cantieri, fino alla fine”.
Su Facebook i componenti di “LUPo” scrivono che non è altro “un progetto di riuso temporaneo di un edificio pubblico abbandonato, dedicato all’esercizio delle culture , delle arti e del rispetto dell’ambiente”.