E’ finito nella rete dei Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Catania Fontanarossa che, sulla scorta degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, lo hanno arrestato perché responsabile di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’uomo, un pregiudicato catanese 40enne, era solito “esercitare” la sua lucrosa quanto illecita attività di spacciatore nello spazio antistante una delle tante palazzine di via Capo Passero, qui dove spesso i Carabinieri concentrano la loro attività.
Intorno alle 14.30 in particolare i Carabinieri, ben nascosti per evitare il controllo delle vedette di supporto ai pushers, hanno avviato un’attività di osservazione che ha loro consentito di constatare come il 40enne, ricetrasmittente alla mano, effettuasse lo scambio involucro-denaro con gli acquirenti, facendo continuamente la spola tra le autovetture in transito lungo la via, il cui conducente aspettava pazientemente in auto il proprio turno per acquistare l’agognata dose di stupefacente, recandosi quindi nell’androne del civico retrostante.
Avendo così avuto la ragionevole certezza di andare a “colpo sicuro”, i militari sono entrati in azione sbucando dal loro nascondiglio e bloccando l’esterrefatto spacciatore che, in verità, non ha avuto neanche il tempo di tentare la fuga.
Lo hanno perquisito trovandolo in possesso di una dose di marijuana, destinata al suo successivo acquirente, una radio ricetrasmittente per lo scambio di informazioni con le vedette e la somma di 90,00 euro, sino a quel momento racimolata attraverso la vendita della droga.
A questo punto, però, l’attenzione dei Carabinieri si è concentrata nell’androne della palazzina nella quale il 32enne accedeva dopo ogni consegna e qui, all’interno del vano destinato ai contatori elettrici degli appartamenti, hanno scovato tre buste contenenti rispettivamente un quantitativo di circa 20 grammi di marijuana ancora sfusa, 30 dosi della stessa sostanza stupefacente già pronte per la vendita al dettaglio, nonché il necessario materiale di confezionamento della droga. L’arresto del 40enne è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria che, ferma restando la presunzione d’innocenza degli indagati valevole ora e fino a condanna definitiva, lo ha sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con dispositivo di controllo elettronico.