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Cronaca

Catania, uomo aggredito all’interno del porto da tre cani, scattata una denuncia

Deferita a piede libero la rappresentante legale di un cantiere nautico da dove sarebbero usciti i tre animali

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Lesioni personali colpose è il reato contestato alla rappresentante legale di un cantiere nautico che si trova all’interno del porto, denunciata a piede libero dalla polizia di stato. I poliziotti hanno avviato le indagini subito dopo aver ricevuto una denuncia/querela da parte di dipendente di una ditta che si occupa della movimentazione dei container all’interno del porto commerciale di Catania, L’uomo è stato aggredito da tre cani proprio all’interno del porto. La vittima ha specificato che, ultimato il suo turno di lavoro, è stato azzannato da tre cani che sono usciti da un cantiere sito proprio lungo la strada su cui si trovava a transitare.

Ha riferito ai poliziotti che i tre cani di taglia medio- grande, l’hanno azzannato facendolo pure rovinare per terra; riuscito comunque a rialzarsi, si è arrampicato su un muretto di recinzione per evitare di essere ulteriormente assalito. Successivamente, trasportato con un’ambulanza presso il pronto soccorso dell’ospedale Garibaldi, il ferito è stato sottoposto a cure mediche e dimesso con 28 giorni di prognosi, anche alla luce della riscontrata frattura del polso sinistro.

Al fine di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti, la polizia ha acquisito  le immagini del sistema di video-sorveglianza presenti in zona, la cui visione ha permesso di ricostruire il tutto. Inoltre è stato rintracciato e ascoltato daagli agenti anche un senegalese  presente ai fatti, il quale oltre a confermare quanto accaduto, si è anche prodigato a fare desistere i  cani dal continuare nella loro aggressione.

Nel corso delle indagini è emerso che i tre cani appartengono al cantiere nautico da cui sono usciti e la cui rappresentante legale è stata identificata e denunciata. Dell’accaduto è stata informata anche la Direzione dell’ASP Veterinaria – Servizio Igiene Urbana di Catania, al fine di procedere alla relativa sorveglianza sanitaria, nonché agli eventuali adempimenti sanzionatori di competenza.

 

Cronaca

Belpasso: Rapina a gioielleria, colpo andato a segno e malviventi in fuga

Nel mirino dei malviventi una gioielleria presa d’assalto da tre soggetti armati e con il volto coperto.

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Nel tardo pomeriggio di oggi, intorno alle ore 18:00, si è consumata, a Belpasso, una rapina a mano armata, in via Vittorio Emanuele III. Nel mirino dei malviventi una gioielleria, presa d’assalto da tre soggetti armati e con il volto coperto.

Secondo le prime ricostruzioni, i tre uomini hanno fatto irruzione all’interno dell’esercizio commerciale, armati, seminando il panico. Durante l’azione si sarebbe verificata una colluttazione tra i rapinatori e il gioielliere, che avrebbe tentato di opporsi alle mire dei balordi. Nonostante la resistenza del commerciante, i malviventi sono riusciti a portare a termine la rapina, dileguandosi rapidamente. Ancora da quantificare l’ammontare del bottino.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Paternò  e i militari del locale comando stazione , che hanno immediatamente avviato le indagini. Al vaglio degli inquirenti le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti all’interno e nei pressi della gioielleria, che potrebbero fornire elementi utili all’identificazione dei responsabili.

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Cronaca

Adrano, due uomini in manette, trovate marijuana e tartarughe di specie protetta

Ad agire i poliziotti del locale commissariato

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Si aggirava in modo sospetto tra le vie del centro storico di Adrano. Il suo atteggiamento non è passato inosservato agli agenti della Polizia di Stato impegnati nel controllo del territorio. L’uomo, un adranita di 33 anni è stato raggiunto, identificato e sottoposto a perquisizione che ha consentito di trovare, negli slip, una bustina in plastica con 1,3 grammi di marijuana.

Intuendo che l’uomo potesse avere altra sostanza stupefacente, i poliziotti del commissariato di pubblica sicurezza di Adrano hanno ritenuto opportuno estendere gli accertamenti all’abitazione in uso al 33enne.

In casa è stata trovata una busta con all’interno 23 grammi di marijuana ripartiti in 21 dosi già confezionate e pronte per essere spacciate. In un’ulteriore busta sono state rinvenute infiorescenze non ancora suddivise in dosi, per un peso complessivo di 180 grammi.

La droga trovata è stata posta sotto sequestro, insieme al materiale utile per il confezionamento, a bilancini di precisione e denaro contante in banconote di diverso taglio.

Dalle verifiche eseguite sul posto, i poliziotti del locale commissariato hanno intuito che l’abitazione fosse in uso anche ad un giovane adranita di 22 anni al momento non presente sul posto.

Invitato a presentarsi, il 22enne si è assunto ogni responsabilità sulla presenza della marijuana nell’abitazione, ammettendo che la droga trovata gli apparteneva. I due adraniti sono stati arrestati per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Dopo la convalida del fermo il GIP ha disposto per il 22enne la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Adrano, con obbligo di presentazione tre volte a settimana presso un ufficio di polizia, mentre il 33enne è stato rimesso in libertà.

Durante la perquisizione nella casa, oltre alla droga, i poliziotti si sono imbattuti in due tartarughe rientranti tra le specie protette, le quali sono state sequestrate in quanto non regolarmente denunciate dal 22enne e successivamente sono state affidate al Corpo Forestale Regionale per il collocamento in un centro di recupero faunistico di Messina. Il giovane, quindi, è stato denunciato, in stato di libertà, per detenzione di esemplari animali appartenenti a specie protetta.

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