Due giornate consecutive di confronto sulla procedura di licenziamento che riguarda 330 lavoratori dello stabilimento Pfizer di Catania. Le organizzazioni sindacali FILCTEM CGIL, FEMCA CISL, UILTEC UIL, UGL Chimici e FIALC CISAL sono state convocate dall’azienda per il 13 e il 14 ottobre nella sede di Confindustria Catania, in viale Vittorio Veneto 109. In contemporanea con la trattativa sono stati organizzati due sit-in davanti alla sede di Confindustria Catania. La mobilitazione è prevista martedì 13 ottobre, dalle 9 alle 20, e mercoledì 14 ottobre, dalle 11 alle 22.
Al centro degli incontri ci sarà la gestione della procedura e, soprattutto, la ricerca di soluzioni concrete per ridurre l’impatto occupazionale della vertenza. Sul tavolo potrebbero entrare diverse ipotesi: accompagnamenti alla pensione per i lavoratori che ne possiedono i requisiti, incentivi all’esodo volontario, eventuali trasferimenti e altre misure da definire nel corso della trattativa.
Il confronto si annuncia complesso e non destinato a esaurirsi nelle due giornate di ottobre. Quelli del 13 e 14 saranno infatti soltanto i primi appuntamenti ravvicinati di una procedura che potrebbe richiedere ulteriori incontri tra azienda e rappresentanze dei lavoratori.
La presenza dei lavoratori davanti alla sede dell’associazione degli industriali servirà ad accompagnare il negoziato e a chiedere risposte precise sul futuro occupazionale delle 330 persone coinvolte. L’obiettivo dei sindacati è verificare fino a che punto sia possibile limitare i licenziamenti attraverso strumenti alternativi, soluzioni volontarie e misure di accompagnamento.
La vertenza Pfizer entra così in una fase decisiva. Dai primi due giorni di confronto dovrà emergere il perimetro concreto della trattativa e, soprattutto, quali margini esistano per costruire un accordo capace di tutelare il maggior numero possibile di lavoratori.
Intanto, nei giorni scorsi, si è svolto un tavolo tecnico al Mimit sul futuro dello stabilimento, a seguito dell’annuncio da parte della multinazionale della farmaceutica della dismissione definitiva di due linee di produzione del sito, con conseguenti effetti sul piano occupazionale.
Nel corso dell’incontro, l’azienda ha comunicato che sta proseguendo la ricerca di una soluzione industriale e occupazionale. Pfizer ha inoltre ribadito di considerare strategico lo stabilimento etneo, confermando l’intenzione di proseguire gli investimenti sul sito.
Il Mimit, dal canto suo, ha chiesto alla società di continuare a lavorare ad una prospettiva industriale e occupazionale di più ampio respiro in grado di garantire continuità e sviluppo al sito.
Gli elementi emersi al tavolo rappresentano un punto di partenza per rafforzare il confronto già avviato dal Ministero, con l’obiettivo di individuare soluzioni industriali e occupazionali concrete per lo stabilimento etneo. Un ulteriore approfondimento sul futuro del sito avverrà il 23 ottobre a Catania, con la visita del ministro Adolfo Urso allo stabilimento del Gruppo e l’incontro con i vertici della società biofarmaceutica.
Un nuovo tavolo è stato programmato per il 10 novembre.