Domenica di passione per gli automobilisti diretti verso il Rifugio Sapienza, dove la neve caduta nelle ultime ore sull’Etna ed il ghiaccio formatisi con il calo delle temperature ha scatenato un vero e proprio esodo di visitatori e, di conseguenza, una paralisi totale della viabilità. Dall’incrocio tra la strada Milia e il piazzale de “La Vecchia Quercia”, lungo la Sp 92, si è formata una coda interminabile di auto e pullman che ha mandato completamente in tilt la strada provinciale.
Situazione precipitata anche a causa dell’impreparazione di numerosi conducenti, molti dei quali si sono avventurati verso le pendici del vulcano sprovvisti di catene o pneumatici invernali. Il risultato? Veicoli bloccati in mezzo alla carreggiata, incapaci di proseguire e causa di rallentamenti a catena per tutti gli altri. A rendere ancora più critico il quadro è stata la pressoché totale assenza delle forze dell’ordine. A mezzogiorno, l’unica presenza istituzionale era rappresentata da una singola pattuglia della Polizia Municipale di Nicolosi, del tutto insufficiente per gestire un flusso di tale portata.
Come spesso accade in queste circostanze, a fare la differenza sono stati i volontari della Protezione Civile alcune delle quali in questi mesi hanno attivo un protocollo di intesa con la Città Metropolitana di Catania. Operativi sul vulcano le Misericordie di Santa Maria di Licodia e Belpasso, i Rangers Europa di Nicolosi, l’Anc e il Gruppo Volontari Comunali di Protezione Civile di Belpasso. Su altri fronti operativi anche la Protezione Civile Biancavilla, la Protezione Civile Adrano, la Protezione Civile Comunale di Ragalna e l’Esaf di Catania. Gli operatori hanno assistito gli automobilisti in difficoltà, aiutato a riposizionare i veicoli bloccati e invitato chi era sprovvisto dell’equipaggiamento necessario a tornare indietro per ragioni di sicurezza. Durante la serata di ieri, le associazioni hanno anche provveduto a spargere il sale nei punti critici delle strade etnee e a spazzare la neve dove si era accumulata sull’asfalto.
L’episodio riporta all’attenzione un problema ricorrente legato alla gestione degli accessi alle aree turistiche dell’Etna durante i fine settimana invernali. Quando il vulcano si veste di bianco e richiama migliaia di visitatori, servirebbero controlli preventivi più rigorosi e una presenza ben più incisiva delle autorità per evitare che la giornata sulla neve si trasformi in un incubo per automobilisti e residenti.