Connect with us

Cronaca

Etna, parossismo con fontane di lava: nube di cenere alta fino a 7 mila metri di altezza

Intanto il soccorso alpino ha prestato aiuto a sette ragazzi smarriti sull’Etna, incuriositi, probabilmente, dall’attività del vulcano

Pubblicato

il

foto pagina Facebook IngvVulcani

Etna ancora protagonista, questa notte, dove è andato in scena il 17esimo evento parossistico dal 16 febbraio scorso. Già, nella tarda serata di ieri, dal cratere di sud-est era in corso  un’attività stromboliana, la quale, poco prima dell’una è gradualmente passata a fontana di lava. In base al modello previsionale, la nube di cenere, che ha raggiunto un’altezza di circa 7000 metri di altezza si è dispersa in direzione in direzione sud-sud/ovest. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha osservato, poco prima delle 02.30, un trabocco lavico dall’orlo orientale del cratere di sud-est, diretto verso la parte alta della Valle del Bove.

Inoltre è proseguita anche l’attività effusiva dalla bocca attiva alla base meridionale del cratere di sud-est. Tale bocca ha prodotto una debole attività esplosiva e continua ad alimentare il flusso lavico di sud-sud/est che si è riversato nel settore occidentale della Valle del Bove. L’andamento temporale dell’ampiezza del tremore vulcanico ha evidenziato un continuo aumento dei valori che hanno raggiunto livelli molto alti. Il centroide delle sorgenti del tremore vulcanico è localizzato in corrispondenza del cratere di sud-est  ad una elevazione compresa tra 2500 e 2800 m sul livello del mare. L’attività infrasonica si portata a livelli molto alti, caratterizzati da eventi e tremore infrasonico localizzati al cratere di sud-est. I boati dell’attività sono stati avvertiti dalla popolazione dei comuni pedemontani.

Intanto i fenomeni eruttivi dell’Etna attirano l’attenzione di escursionisti, spesso impreparati ad affrontare gli improvvisi cambiamenti climatici che avvengono in cima al vulcano. Cosi personale del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano hanno soccorso ieri pomeriggio un gruppo di sette giovani, originari delle province di Enna e Caltanissetta, smarritisi nella zona nord dell’Etna, lungo la pista Altomontana, il sentiero che collega i due versanti dell’Etna.

Le operazioni di soccorso si sono conclusi  in tarda serata.  Ad allertare i soccorritori gli stessi ragazzi, che per il sopraggiungere dell’oscurità avevano perso l’orientamento. I tecnici della Stazione Etna Nord del SASS hanno localizzato il gruppo tramite il sistema di rilevamento SMS Locator, e attraverso indicazioni telefoniche li hanno indirizzati verso il rifugio Timparossa, in territorio di Castiglione di Sicilia, dove hanno potuto trovare riparo in attesa dei soccorsi. Le squadre d’intervento, raggiunta la zona del rifugio con i mezzi fuoristrada e a piedi nell’ultimo chilometro, a causa del percorso innevato, hanno ritrovato i ragazzi infreddoliti, ma in buone condizioni di salute. Presenti alle operazioni di soccorso anche militari del Corpo Forestale.

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cronaca

Etna, attività stromboliana al cratere di sud-est, la nube si disperde verso est-sud-est

Dal punto di vista sismico dalle ore 15.30 di oggi  l’ampiezza media del tremore vulcanico ha mostrato un incremento, raggiungendo intorno alle 22  l’intervallo dei valori alti.

Pubblicato

il

Dopo qualche giorno di pausa l’Etna si risveglia.   L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha osservato che dalle immagini delle telecamere di sorveglianza,  a partire dalle ore 22 è visibile un’attività stromboliana al cratere di sud-est. Il modello previsionale indica che un’eventuale nube eruttiva si disperderebbe in direzione ESE.

Dal punto di vista sismico dalle ore 15:30 di oggi  l’ampiezza media del tremore vulcanico ha mostrato un incremento, raggiungendo intorno alle 22  l’intervallo dei valori alti. Attualmente i valori sono alti con tendenza ad un ulteriore aumento. La localizzazione del centroide delle sorgenti del tremore ricade nell’area del cratere di sud-est ad una quota di circa 2800 metri.

Anche l’attività infrasonica ha mostrato un incremento e dalle 21. 30 circa gli eventi risultano localizzati nell’area del cratere di sud-est con ampiezze che, attualmente, sono su valori alti.  Le reti di monitoraggio delle deformazioni del suolo non mostrano allo stato attuale variazioni significative.

Continua a leggere

Cronaca

Messina, omicidio Sara Campanella, confessa Stefano Argentino

Il giovane non avrebbe accennato ad alcun pentimento. “Non so dire se nutra rimorso – ha aggiunto il legale dell’arrestato- E’ molto chiuso e d’altronde nessuno glielo ha chiesto”

Pubblicato

il

Cetty Zaccaria, mamma di Sara Campanella, la studentessa palermitana accoltellata e uccisa a Messina da Stefano Argentino, un collega universitario che la perseguitava con messaggi e attenzioni moleste chiede giustizia: “Sara voleva chiedere la tesi di laurea in oncologia, una ricerca sperimentale mi diceva, per poi specializzarsi e poi fare anatomia patologica per fare le autopsie. E invece adesso l’autopsia la faranno a te. Bisogna SEMPRE parlare per denunciare!!! Aiutatemi a dare voce a Sara”, ha scritto stamattina su Facebook. “Non sapevamo che fosse perseguitata da quel ragazzo, ma di certo lei non l’ha mai ricambiato”, racconta.

L’assassino a difendersi non ha nemmeno provato. Ha ammesso di aver ucciso Sara, ma sul perchè del gesto, sull’arma – il coltello mai ritrovato – e su chi l’abbia aiutato a fuggire non ha voluto rispondere. “Confuso, prostrato”, così lo definisce il suo legale, Stefano nelle due ore in cui si è trovato davanti al gip che ne ha convalidato il fermo ha accettato di rispondere solo ad alcune domande. E ossessivamente ha parlato di Sara, anche quando gli inquirenti gli chiedevano altro.

“Ha confessato il delitto, ha risposto in parte, ma non ha spiegato cosa lo ha spinto ad aggredire la ragazza. Si è certo reso conto della gravità dei fatti e sta male”, ha detto l’avvocato Raffaele Leone, legale di Argentino per meno di 24 ore. Il difensore, uscito dal carcere in cui il ragazzo è detenuto, ha rimesso il mandato. ” Io sono un civilista – ha spiegato ai giornalisti – e a lui serve un penalista. Resterò a disposizione solo fino a nuova nomina”.

Lo studente non avrebbe accennato ad alcun pentimento. “Non so dire se nutra rimorso – ha aggiunto Leone – E’ molto chiuso e d’altronde nessuno glielo ha chiesto”. Perchè dopo averla seguita abbia tagliato la gola a Sara davanti a decine di persone Stefano non l’ha detto. “E’ continuamente tornato sul suo rapporto con la vittima anche quando non era attinente alle domande. Era convinto che la ragazza ricambiasse in qualche modo il suo sentimento anche se ha ammesso che non erano mai stati fidanzati. Non ha parlato delle motivazioni del suo gesto però, né ha risposto sull’arma usata’, ha proseguito il legale.

Dei drammatici minuti che hanno preceduto l’omicidio, ripresi dalle videocamere di sorveglianza della zona che, passo passo hanno “seguito” tutti i movimenti dell’assassino, il ragazzo ha preferito non parlare. “Ha lasciato capire che a scatenare la sua ira è stata l’ultima discussione avuta con la vittima ma non ha dato particolari – ha detto Leone – Era lucido ma molto frastornato dalla vicenda’” Stefano non avrebbe risposto nemmeno alle domande sull’eventuale aiuto avuto nella fuga dopo l’omicidio. Un aspetto della vicenda su cui i carabinieri del comando provinciale di Messina continuano a indagare.

 

 

Continua a leggere

Trending