Connect with us

Cronaca

Etna, riunione in Prefettura per meglio definire gli interventi nell’area dell’eruzione

Sono state adottate dai Comuni di Milo, Sant’Alfio e Zafferana Etnea delle ordinanze che prevedono il divieto di accesso alle strade e ai sentieri che conducono alla Valle del Bove

Pubblicato

il

Si è tenuta nella mattinata odierna, presso il salone di rappresentanza della Prefettura di Catania, una riunione convocata e presieduta dal Prefetto  Pietro Signoriello, finalizzata ad una ulteriore definizione delle misure di prevenzione e sicurezza connesse all’attività eruttiva in corso nella Valle del Bove.

All’incontro hanno preso parte, oltre al Dirigente del Dipartimento Regionale della Protezione Civile di Palermo, i rappresentanti della Città Metropolitana di Catania, i Sindaci dei Comuni interessati – Milo, Sant’Alfio e Zafferana Etnea – i vertici delle Forze dell’Ordine, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, dell’INGV, della Polizia Stradale, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale, del SUES 118,  nonché i responsabili delle strutture territoriali dell’ANAS, del Parco dell’Etna, del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e del Collegio Regionale delle Guide Alpine e Vulcanologiche della Sicilia.

Nel corso della riunione è stata condotta un’attenta analisi dei profili connessi alla sicurezza, alla viabilità e all’incolumità pubblica, con particolare riferimento alla gestione del flusso turistico determinatosi a seguito della recente eruzione.

È stata, in particolare, condivisa l’esigenza di rafforzare le misure preventive di gestione delle eventuali situazioni di rischio.

Sono stati segnalati episodi di avvicinamento al fronte lavico nella zona interessata dalle attività effusive da parte di persone non autorizzate e, in ogni caso, a distanze troppo prossime al fronte lavico.

A riguardo, si rammenta che sono state adottate dai Comuni di Milo, Sant’Alfio e Zafferana Etnea delle ordinanze che prevedono il divieto di accesso alle strade e ai sentieri che conducono alla Valle del Bove; sono consentite, solo fino all’imbrunire, escursioni di gruppi di massimo 10 persone accompagnate da guide autorizzate; in ogni caso, è vietato, anche a tali gruppi, di avvicinarsi a una distanza inferiore a 200 metri dal fronte lavico.

Poiché il mancato rispetto delle ordinanze comporta gravissimo rischio per l’incolumità delle persone, il Prefetto ha deciso di intensificare ulteriormente le attività di controllo e presidio delle vie di accesso già disposte a seguito dell’insorgenza della colata, cui provvedono le Forze di Polizia statali e il Corpo Forestale Regionale. La protezione Civile Regionale assicurerà ulteriore azione di supporto.

Il Prefetto ha sottolineato che eventuali violazioni delle prescrizioni imposte dalle ordinanze sindacali saranno soggette a denuncia ai sensi dell’articolo 650 del codice penale, che prevede l’arresto fino a tre mesi per inosservanza di un provvedimento emanato per ragioni di sicurezza pubblica. Per l’accertamento di tali fattispecie sarà fatto ricorso anche all’impiego di droni in modo da individuare eventuali contravventori che mettono in pericolo la propria incolumità e quella degli eventuali soccorritori.

In conclusione, il Prefetto ha evidenziato l’importanza di un approccio integrato e sinergico, basato sulla responsabilità condivisa, sulla comunicazione tempestiva e sulla collaborazione interistituzionale, quale presupposto imprescindibile per assicurare la pubblica incolumità.

 

Articoli di tendenza

Testata giornalistica online Registrazione Tribunale di Catania al n. 2/2023 del 16/03/23 RG n.1487/2023
Proprietario/Editore: Associazione Aitna Press, via G.B. Nicolosi n.12 Paternò. Pec: aitnapress@pec.it - Direttore Responsabile: Dott. Luca Crispi tessera ODG n. 168347