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Cronaca

Giarre, “Navigare in sicurezza”, la Polizia incontra gli studenti dell’istituto S. Giovanni Bosco

E’ stato affrontato il tema dell’uso corretto dei social network, evidenziando l’importanza di non condividere informazioni strettamente personali e di stare attenti a quanti, attraverso messaggi in chat, cercano di carpire la buona fede

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L’uso consapevole del web per “navigare” in rete in sicurezza. È stato questo il tema della lezione formativa tenuta dagli agenti della Polizia di Stato nel plesso Monsignor Alessi dell’Istituto comprensivo “San Giovanni Bosco” di Giarre.

Ad accogliere i poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Acireale è stata la dirigente, Maria Cettina Maccarrone, che ha sottolineato la valenza di un’azione sinergica tra scuola, famiglie e forze dell’ordine per prevenire efficacemente i rischi connessi all’uso dei nuovi strumenti digitali.

L’incontro è stato tenuto dal Commissario Capo Simona Foscolo del Commissariato di Acireale che ha interagito con gli alunni, catturando la loro attenzione dialogando con loro su temi molto sentiti dal mondo giovanile. Anzitutto, è stato affrontato il tema dell’uso corretto dei social network, evidenziando l’importanza di non condividere informazioni strettamente personali e di stare attenti a quanti, attraverso messaggi in chat, cercano di carpire la buona fede, comunicando vincite inesistenti con rinvio a link fraudolenti o formulando proposte che si rivelano non soltanto false e tendenziose, ma anche mirate a scopi illeciti.

Un ampio spazio è stato riservato ai reati a sfondo sessuale, che possono coinvolgere, anche inconsapevolmente, i minori, mediante tecniche di adescamento on line con la diffusione di immagini personali, in alcuni casi manipolate e riutilizzate da profili falsi o impiegati per finalità estorsive.

Al riguardo, è stato approfondito, in particolare, il reato di diffusione illecita di immagini o video che possono arrecare un pregiudizio alla dignità e alla reputazione della persona.

Inoltre, è stata realizzata una panoramica sul fenomeno dei deep fake, evidenziandone la crescente pericolosità quale nuova forma di manipolazione digitale di immagini, audio e video, capace di ledere gravemente l’identità della persona e di integrare fattispecie di rilievo penale.

Nel corso dell’incontro sono stati analizzati i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, evidenziando le conseguenze psicologiche, relazionali e giuridiche che tali condotte possono comportare ed i primi segnali che manifestano autori e vittime.

I poliziotti del Commissariato di Acireale hanno raccomandato ai ragazzi di raccontare episodi di cui si è direttamente vittime o fatti che riguardano amici e compagni di classe ai propri familiari, agli insegnanti e ai poliziotti. A tal proposito è stato ricordato come la Polizia di Stato ha messo a disposizione di tutti l’applicazione “YouPol”, scaricabile gratuitamente sul proprio smartphone per segnalare, in tempo reale, casi di violenza, episodi di bullismo e fenomeni di spaccio di droga, anche in forma anonima.

Ai ragazzi è stato suggerito di preferire sempre il dialogo, l’ascolto e il confronto per risolvere i problemi in modo che ciascuno possa fare la propria parte nella società per assicurare una serena e pacifica convivenza civile.

 

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